Arte Cultura

Gesù o Barabba? La Babrow impone al pubblico una nuova scelta

Gesù o Barabba? Alessia Babrow impone al pubblico una nuova scelta

Alessia Babrow presenta “KILL BARABBAS“, un altro intervento di street art altamente significativo, tanto più se lo si colloca nel contesto attuale di pandemia che tutto il mondo sta vivendo.

In una chiesetta abbandonata, oramai rudere pronta al crollo, la Babrow presenta una versione contemporanea della Madonna della Medaglia Miracolosa, che “liberò Parigi dal colera” nel 1832.

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“Kill Barabbas”

“Gli errori sono necessari per il nostro sviluppo”

L’essere umano compie all’incirca 35mila scelte al giorno. Il nostro presente e chi siamo ne sono il risultato“ dichiara l’artista.

Spesso ciò che consideriamo errori, sono esperienze necessarie per il nostro sviluppo individuale e collettivo se ne cogliamo la saggezza intrinseca; è chiaro che il reiterare scelte che non fanno bene a noi e al nostro ambiente, nel senso più ampio del termine, è come continuare a scegliere Barabba”.

 Come sottolinea il Prof. Javier Fiz Pérez, “Babrow ha fatto una scelta di campo e di contenuto“.

Ne è bastata una semplice cornice invisibile per ritagliare 2 momenti storici e parlare al mondo dicendo un qualcosa che qualsiasi essere umano, in ogni lingua e contesto culturale può riconoscere: la rappresentazione della Vergine che contempla quell’urlo del popolo che voleva la liberazione di Barabba mentre oggi, dopo qualche millennio di vissuto per lo più drammatico, ha deciso di non scegliere più Barabba“.

Ecco una potente intuizione della Babrow. Non possiamo cambiare la storia ma possiamo scegliere di vivere un presente diverso e condizionare in questo modo in maniera determinante il nostro futuro”.

“Delicatezza nel raccontare, musicalità nel vedere”

L’arte non mente perché regala sempre uno squarcio di verità lasciando ad ogni spettatore la libertà di vivere le emozioni e le intuizioni scaturite da quella provocazione” continua il professore.

Non esiste una verità né tanto meno un messaggio da imporre. Esiste soltanto un momento di interiorità che dipende dalla profondità di veduta e dal vissuto di ogni persona nel contemplare l’opera. Delineamenti semplici, contenuti forti. Delicatezza nel raccontare, musicalità nel vedere“.

Da una parte il ‘Kill‘, di un popolo che ancora parla di morte avendo pure capito di aver sbagliato qualche millennio fa“.

Dall’altra parte lo sguardo benevolo della Madonna che ci ricorda quel volto sublime della ‘Pietà’ dove nemmeno il dolore più atroce opaca quella profonda serenità. Ma una cosa è chiara, questa volta la scelta storica viene stravolta“.

L’artista

Alessia Babrow, artista poliedrica, esplora varie forme d’arte che vanno dalla fotografia alla performance, senza trascurare video art, installazioni e assemblaggi, land art, recycling art, scultura fino alla street art.

Interessata al concetto di arte come funzione sociale, si interroga sui temi che riguardano l’ambiente, la società e la dignità degli esseri umani.

Ha esposto in Austria, Cina Popolare, Grecia, Regno Unito e Russia.

Alessia è autrice, inoltre, dell’immagine sul francobollo di Pasqua 2020 del Vaticano.

Recentemente ha realizzato 2 maxi opere, dalle dimensioni di 12X12mt, per il progetto #EX_TRA del Gruppo Pouchain, esposte sui ponteggi di Passeggiata di Ripetta, a Roma, in occasione del Natale 2020 e di San Valentino 2021.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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