Online i film di Kyrahm e Julius Kaiser. Poi al MOCAB di Belgrado a febbraio
2 lavori Human Installations sono ora disponibili sulle piattaforme cinematografiche.
Si tratta di “(A)mare Conchiglie”, la video performance scritta e diretta da Kyrahm e Julia Pietrangeli (Julius Kaiser), con protagonisti i migranti che in un convivio poetico in mezzo al mare raccontano le loro storie, che potrà essere vista su Visualcontainer TV, piattaforma di videoarte.
E di “Chiudi gli Occhi e Vola”, il film sui piloti d’aereo non vedenti, che racconta la forza di chi sa vivere all’altezza dei propri sogni.
Diretto da Julia Pietrangeli e scritto con Kyrahm e Frida Aimme, nomination miglior documentario italiano al Globo d’Oro 2019 e miglior regia al Social World Film Festival, sarà disponibile su CHILI.

I 2 film
“(A)mare Conchiglie”
“(A)mare Conchiglie” è stato girato durante la performance che si è svolta per la V Biennale di Anzio e Nettuno.
Nell’azione, cibo e storie sono condivisi dagli ospiti di questo banchetto sul mare: i migranti africani raccontano la loro odissea in Nigeria e Libia tra guerra e l’inferno delle carceri sotterranee.
Il dolce anziano sardo emigrato in Germania evoca gli esodi di massa del secolo scorso quando gli italiani affollavano porti e stazioni con le valige di cartone.
Ma è la donna nata da un africano e da una siciliana a svelare particolari commistioni tra differenti culture, in un’insolita storia di famiglie combattute tra disonore e amore.
Alla fine tutti partecipano al rito del sale gettato in mare.
Per ricordare i fratelli che non ce l’hanno fatta. Per restituire il mare al mare
“Chiudi gli Occhi e Vola”
“Tutto il mondo pensava fosse impossibile, poi è arrivato un pazzo che non lo sapeva e l’ha fatto”: è il motto di “Chiudi gli Occhi e Vola”.
Girato tra l’Italia e la Francia, il film racconta la storia di Sabrina Papa, una tenace donna, cieca dalla nascita, che ha imparato a pilotare.
“Io da piccola volevo essere l’aereo, non il pilota, volevo proprio essere qualcosa che volava, ma non gli uccelli perché secondo me gli uccelli volavano troppo piano”.
“Il cieco che vola è una metafora potente – dice la regista – ma la cosa più forte che Sabrina e Les Mirauds Volants mi hanno insegnato è che la libertà è responsabilità”.
Una storia che va oltre il superamento della disabilità perché sulla terra come tra le nuvole non esistono limiti per chi sa vivere all’altezza dei propri sogni.
Le autrici
Kyrahm e Julius Kaiser, punto di riferimento in Italia e all’estero della performance e la videoarte, a febbraio 2021 presenteranno i video delle performance più significativi della loro ricerca presso il MOCAB – museo d’arte contemporanea di Belgrado nell’ambito di Film Performance Art Program a cura di VestAndPage.
La rassegna nasce allo scopo di esplorare le intersezioni e le contaminazioni che esistono tra la performance art, il cinema e il docufilm con una selezione originale di oltre 30 film realizzati da artisti della performance art che si sono affermati del panorama internazionale.
Tra i nomi anche Hermann Nitsch, ORLAN, Stelarc, Paul McCarthy, Franko B, Ron Athey.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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