Cultura food

Nasce Food Coalition, FAO e politica uniti contro la fame

Nasce Food Coalition, FAO e politica italiana uniti contro la fame

Il sistema agroalimentare italiano offre insegnamenti preziosi sui cambiamenti di cui il mondo ha bisogno.

E il Paese sta giocando un ruolo chiave nel promuovere una coalizione multilaterale per il cibo che è fortemente allineata al piano di lavoro della FAO per lo sviluppo rurale delineato nell’iniziativa “Hand-in-Hand” e nel Programma globale di risposta e ripresa dalla pandemia da COVID-19.

La FAO è orgogliosa di essere vostra partner nella nobile missione di sconfiggere la fame, eliminare la povertà e creare un mondo di armonia e solidarietà” ha affermato QU Dongyu, Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) rivolgendosi alle Commissioni Esteri e Agricoltura del Parlamento italiano. 

La COVID-19 Food Coalition, presentata a giugno dal governo italiano, mira ad affiancarsi alla FAO per creare una rete di buone pratiche nella lotta all’insicurezza alimentare.

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Photo by Oleg Magni on Pexels.com

Un’iniziativa che ha già raccolto molte adesioni

Circa 40 Paesi hanno espresso il desiderio di unirsi alla Food Coalition, incluso molti membri del G20,  ha affermato il Direttore Generale della FAO, che ha poi ricordato l’impegno personale profuso nel promuovere l’iniziativa che lo ha portato a incontrare oltre 100 potenziali partner.

La Food Coalition, guidata dalla FAO, è un meccanismo multi-stakeholder e multisettoriale con l’obiettivo di mobilitare assistenza politica, finanziaria e tecnica per affrontare gli effetti a medio e lungo termine della pandemia sui sistemi alimentari e l’agricoltura.

La Coalizione è uno strumento per puntare alla trasformazione dei sistemi agroalimentari mondiali, adattandoli alla “nuova normalità”. 

Il 5 novembre prossimo la FAO lancerà ufficialmente l’iniziativa, che il Direttore Generale descrive come “guidata dai Paesi e a titolo dei Paesi“, con la FAO incaricata dell’implementazione dei progetti e della costruzione di una piattaforma per il dialogo tra diversi attori per aiutare i paesi a raggiungere il secondo obiettivo di sviluppo, l’eliminazione della fame, attraverso un’azione coordinata.   

La pandemia ha generato una crisi “di una vastità senza precedenti nei tempi moderni” che ha “esposto le fragilità dei nostri sistemi agroalimentari e delle nostre catene di approvvigionamento, la natura precaria della forza lavoro agricola, e assottigliato il confine che separa molte famiglie dalla povertà” ha sottolineato il Qu Dongyu

Qu si è detto ottimista sulle prospettive di collaborazione internazionale, sottolineando che i 20 Paesi che forniscono la maggior parte delle risorse finanziarie della FAO hanno confermato il loro contributo nei tempi stabiliti e hanno aumentato i loro contributi volontari.

Su questioni come la sicurezza alimentare globale – e iniziative parlamentari mondiali come il Diritto al Cibo – la cooperazione multilaterale è come un fiume a cui non può essere impedito di raggiungere il mare, ha affermato. 

Ha poi ricordato il contributo fondamentale che l’innovazione può portare in ambito agricolo, ricordando i profondi miglioramenti ottenuti in termini di produzione e di sicurezza alimentare raggiunti dalla Cina rispetto a quando era bambino. 

Il ruolo speciale dell’Italia

Il Direttore Generale ha sottolineato come l’Italia abbia un ruolo speciale nel mondo dell’agroalimentare con:

  • la dieta mediterranea
  • un’agricoltura a conduzione familiare in grado di produrre alimenti di alta qualità valore
  • un forte settore di lavorazione del prodotto
  • solide capacità di commercializzazione
  • un’attenzione particolare per le diete sane

Tutti elementi che sono chiave nella trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari che la FAO promuove nel mondo. 

Qu Dongyu ha sollecitato il Paese a fare maggior uso delle tecnologie digitali nel settore agroalimentare e a partecipare alla International Platform for Digital Food and Agriculture.

Un’iniziativa fondamentale per lo sviluppo rurale, sottolineando che lo scenario post-pandemia vedrà sicuramente “una vita più digitalizzata” per tutti. 

Il Direttore ha anche ringraziato l’Italia per la generosa concessione alla FAO della sua sede centrale a Roma, ricordando che la recente celebrazione della Giornata Mondiale dell’Alimentazioneil video mapping show sulle pareti del Colosseo rappresentavano un omaggio all’Italia e agli italiani.

Ha poi invitato i parlamentari a visitare la sede della FAO per approfondire dialogo e collaborazione.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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