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#Recensione: “Dalla parte della cicala” al Teatro Trastevere

Recensione: “Dalla parte della cicala” al Teatro Trastevere

Ci sono spettacoli teatrali che mi piace definire necessari.

Sono quelle pièce che superano l’unità di misura convenzionale spaziotempo diventando piccoli gioielli drammaturgici che emozioneranno fin tanto che saranno in scena.

Dalla parte della cicala” di Veronica Liberale con Marco Zordan e la stessa Liberale, è proprio uno di quegli spettacoli lì.

Una performance che è omaggio delicato ed emozionante a Gianni Rodari e che, dopo aver calcato diversi palcoscenici, è andato nuovamente in scena per la rassegna Trastestorie de’ Piazza presentata dall’Associazione Culturale Teatro Trastevere insieme al Progetto Ripa dei Frati Minori Lazio Onlus.

Una vera e propria azione culturale sinergica che ha permesso al teatro di tornare in piazza a partire dallo scorso 15 settembre.

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(Foto: © Claudio Polvanesi)

Lo spettacolo

Dalla parte della cicala” racconta, senza alcuna pretesa didascalica, la passione che il maestro Gianni Rodari impiegò, tutta la vita, per permettere a bambini e adulti di pensare con la propria testa. 

Nell’anno del centenario della sua nascita sono molteplici le occasioni per ricordare l’immenso contributo che il lavoro e l’impegno dell’artista piemontese offrirono alla scuola italiana, all’educazione, alla pedagogia e alla letteratura.

Dalla parte della cicala” lo fa trasformandosi in una carezza delicata come quella che solo le mani dei bambini sanno offrire e (ri)percorre la vita dell’autore, quasi in punta di piedi.

Quasi a non voler sporcare di troppe parole l’intensità dell’apporto culturale del quale, per fortuna, ancora godono le generazioni contemporanee.

Dalla parte della cicala” non è uno spettacolo semplice nonostante la cifra stilistica poetica e onirica contenuta nella drammaturgia proposta.

La prima scena, dirompente e provocatoria, immagina l’incontro dell’artista in ospedale con un’infermiera, in attesa di sapere a quale reparto egli verrà assegnato.

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(Foto: © Claudio Polvanesi)

In un gioco fra veglia, ricordi e realtà si rincorrono fatti, nomi ed episodi che compongono la vita del paziente in attesa, permettendo al pubblico in sala di scoprire la grandiosità del personaggio Rodari in un crescendo di fatti descritti ed emozioni suscitate.

Gianni Rodari bambino, il legame con la mamma e il papà, il sogno e la paura dell’essere maestro, il lavoro come giornalista, l’amore per la moglie, la passione per le idee.

Un uomo come tanti con la sensibilità di pochissimi.

Quella sensibilità che appartiene ai geni e ai visionari e che le interpretazioni di Marco Zordan e Veronica Liberale ben traducono, sapientemente diretti dalla regia di Fabrizio Catarci grazie al quale lo spirito genuino e fanciullesco dell’artista viene esaltato oltre che raccontato.

“Il problema è dire le parole giuste e noi dobbiamo aiutare i bambini a trovarne”

I colori dei pensieri

Dalla parte della cicala” è uno spettacolo che ci chiede di non permettere ai grigi tempi che percorriamo di dimenticare i colori dei pensieri: una scenografia essenziale, Veronica Liberale che incarna, volteggiando, le figure femminili che avvolgono la vita dell’artista con la dolcezza che la caratterizza, Marco Zordan e il suo Gianni Rodari.

L’attore romano, da grande educatore qual è anche nella vita reale, porta il suo coinvolgimento artistico a una intensità tale da far commuovere la platea.

Abbiamo oggi il coraggio di essere rivoluzionari dell’educazione come lo è stato Gianni Rodari? Abbiamo il coraggio di essere culturalmente esposti come lo è stato il suo agire, tale da non permettere ai compromessi di corrompere l’autenticità della sua azione educante?

È una domanda pretenziosa la mia.

Quello che possiamo però fare è appassionarci alla ricerca pedagogica di Gianni Rodari per continuare a pensare con la nostra testa e ringraziare gli artisti che, come nel caso dell’interessante spettacolo teatrale descritto, ci aiutano a non dimenticare.

Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l’avara formica
io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende…
regala!
Gianni Rodari

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)

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