Intervista: Ilenia Volpe, rock&roll sulle montagne russe
Dolce, ruvida, incazzatissima e col cuore grande. Ilenia Volpe non ama i punti di riferimento e vive a pane e rock&roll da quando ha memoria.
Ed essere rock vuol dire anche godersi il silenzio. Il suo, nello specifico. In un momento in cui non sente alcuna urgenza di creare nรฉ di imbracciare una chitarra.
Anche se il pensiero di un terzo disco la sfiora, dopo “Radical chic un cazzo” (2012) e “Mondo al contrario” (2016).
E per questo sceglierebbe di nuovo la produzione artistica di Giorgio Canali e soltanto la sua. Perchรฉ “Giorgio รจ la persona giusta per non avere certezze“.

Mi racconti da dove nasce la storia artistica di Ilenia Volpe?
Da che ne ho ricordo.
Probabilmente dai 2 anni: appena mio padre imbracciava la chitarra e sentivo la prima nota, lanciavo per aria le bambole e correvo da lui.
Parlami della tua musica: cosa ti piace proporre, soprattutto?
Ciรฒ che mi urge di dire. Ed รจ raro che avvenga, tanto che da 4 anni a questa parte sono in silenzio.
Cosa distingue il tuo linguaggio da quello di altri tuoi colleghi?
Che sono una donna?
Che dice le parolacce?
Urlando?
Boh, non ne ho idea.

Cโรจ il progetto di un nuovo disco, allโorizzonte? Stai collaborando con qualcuno?
Al momento no, proprio perchรฉ non ho nulla da dire che implode dentro.
Zero collaborazioni, ma se dovessi fare un terzo disco, vorrei fosse prodotto di nuovo da Giorgio Canali, non mi interessa lavorare con altri.
Ho bisogno di non avere punti di riferimento, di essere in una montagna russa.
E Giorgio รจ la persona giusta per non avere certezze.
Piรน che altro Giorgio non รจ un produttore, ma una persona.
Da quanti anni fai questo lavoro? E da allora comโรจ cambiato il tuo modo di fare musica?
Dal mio primo live, nel 2005.
Come รจ cambiato non so davvero dirtelo, ma sicuramente fino a qualche anno fa avevo sempre la chitarra sotto mano e un foglio per scrivere ogni pensiero.
Ora la prendo solo quando non riesco piรน a trattenere ciรฒ che ho da dire. Quindi potrei stare mesi senza sfiorare uno strumento e senza sentirne neanche la mancanza.
Hai un pubblico-tipo?
Povero pubblico, direi proprio di no.
Cโรจ una cosa che una musicista non deve mai fare e unโaltra invece che va sempre fatta?
Deve fare ciรฒ che vuole, piรน che altro.
Lโemergenza Covid quanto ha inciso sul tuo lavoro?
Zero totale, non avevo voglia di suonare prima, durante e neanche ora.
Parlami delle iniziative che hai in mente per i prossimi mesi
Ti va male, zero anche qui ๐
Dimmi un tuo progetto artistico di cui vai particolarmente fiera
Il primo disco โRadical Chic Un Cazzoโ, non cambierei nulla di quellโalbum, non una virgola, non una sbavatura (e ne รจ pieno).
Ne vado incredibilmente fiera.
Lโhashtag #iolavoroconlamusica รจ diventato virale durante i giorni del lockdown e anche in quelli successivi. Come vivi, da musicista, la โdistrazioneโ del Governo nei confronti della cultura italiana?
Cโรจ mai stata attenzione?
Abbiamo mai firmato contratti o abbiamo sempre firmato contratti quando siamo andati a suonare?
Ci siamo mai preoccupati di non prolungare i soundcheck per lasciare spazio alle band/spalla per provare piรน di 10 minuti e la possibilitร al fonico di cenare in tempo e con calma?
Ci siamo mai chiesti se quelli che montano il palco siano in sicurezza?
Io qualche volta sรฌ, eppure non ho fatto nulla per cambiare le cose.
Sono una merda? Probabile. Ma con un foglio in mano e un hashtag non mi sentirei di certo meno merda.
Mi descriveresti Ilenia Volpe con un accordo e con 3 parole?
Un qualsiasi accordo, purchรฉ suonato senza accordare la chitarra ๐
(ยฉ The Parallel Vision โญ _ Paolo Gresta)
(Foto: ยฉ Sofia Bucci)
Scopri di piรน da The Parallel Vision
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
