Cultura

Piazza Tevere, arte e cultura tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini

“Piazza Tevere 2020”, arte e cultura tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini

Inaugurato l’allestimento temporaneo “Piazza Tevere 2020” nell’area tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, resa celebre nel mondo dalle opere dell’artista sudafricano William Kentridge.

Si tratta di un’installazione paesaggistico-ambientale nella quale realtà urbana e natura, acqua e arte, passato e presente convivono e si alimentano a vicenda, creando una “piazza” luogo d’incontro e di cultura, ma anche di discussione sui benefici che la natura può dare alla città per contrastare l’emergenza climatica e sanitaria che stiamo vivendo.

Il pubblico potrà accedere gratuitamente fino al 25 ottobre tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 22. Il venerdì e il sabato fino alle ore 24.

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Il progetto

L’opera è stata promossa dall’Ufficio Speciale Tevere di Roma Capitale, supportata da un team di partner coordinati da Agenda Tevere Onlus.

Alla base c’è un progetto redatto dall’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio (AIAPP), assieme al Laboratorio Cesare Romiti, Centro di progettazione di Agenda Tevere, con opere vegetazionali, realizzate dalle imprese laziali di Assoverde, all’interno del Programma “StrategieGreen2020”.

L’iniziativa, realizzata dall’Ufficio Speciale Tevere di Roma Capitale con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura, è coerente con il piano strategico di resilienza di Roma Capitale e propone un paesaggio “inaspettato” che unisce idealmente le 2 sponde del fiume fra Ponte Sisto e Ponte Mazzini grazie alla presenza di un prato adagiato sulle lapidee banchine fluviali.

In questo modo si produce un nuovo spazio pubblico animato da temi sociali ed ecologici nell’ambito di una forma di socializzazione, di “vicinanza nel distanziamento”, adatta al momento che stiamo vivendo.

Il luogo

L’idea di denominare Piazza Tevere lo spazio fluviale compreso tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini è dell’artista americana Kristin Jones.

A partire dal 2005 tale idea è stata portata avanti dall’associazione Tevereterno – presieduta dall’artista fino al 2014 – che ha puntato alla riscoperta e alla rivalutazione del ruolo e della presenza del fiume in città attraverso la realizzazione di grandi installazioni di arte contemporanea e di iniziative di valorizzazione del luogo come spazio pubblico urbano.

Gli interventi artistici site specific promossi dall’associazione Tevereterno che si sono succeduti negli anni fino ad oggi hanno cercato di sottrarre il Tevere all’oblio e allo scivolamento verso il degrado trasformando Piazza Tevere in luogo privilegiato dell’arte contemporanea e della vita sociale cittadina.

L’allestimento

L’allestimento prevede la disposizione di 4.600 mq di prato distribuito sulle 2 sponde (2 fasce di 500 metri di lunghezza per 4,6 di larghezza in ciascuna banchina) disposto su uno strato di sabbia, con irrigazione a scomparsa che ne garantisce la sopravvivenza.

È prevista inoltre l’installazione di 40 alberi ripariali in vaso, argentei Populus alba, in riva sinistra accorpati e disposti in modo da aumentare la superficie ombreggiata.

Sul fronte degli arredi e delle attrezzature saranno installati sdraio, tavoli con sedie rossi (in memoria di precedenti allestimenti organizzati a Piazza Tevere dall’associazione Tevereterno) e una pedana per spettacoli e dibattiti.

Sulle 2 sponde sono inoltre stati installati faretti direzionati, con finalità scenografica, verso le chiome dei platani del Lungotevere.

Nel corso del mese e mezzo di apertura dell’allestimento è previsto un ampio programma di eventi artistici e culturali.

Lo smaltimento degli allestimenti

In un momento di emergenza che non è solo sanitaria ma anche sociale ed economica, Agenda Tevere, AIAPP e Roma Capitale si sono voluti assicurare che gli investimenti fatti per realizzare questo allestimento temporaneo non avessero una valenza di natura “effimera”.

Per questo hanno previsto che, alla chiusura dell’allestimento, i materiali temporaneamente installati nelle banchine lapidee tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini – il substrato di terriccio, il sistema di irrigazione, il manto erboso e gli alberi in vaso – siano trasferiti a Riva Ostiense sulla base di un progetto di riqualificazione di quell’area.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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