Intervista: Anna Carol, un’Evoluzione tra jazz, indie-pop e soul
Raffinata, un tocco di pop onirico su una scrittura intelligente e lucida, uno sguardo fresco e lontano anni luce dalla banalità delle canzoncine paracule da canticchiare. Anna Carol è una bellissima scoperta di “fine anno scolastico”, un’autrice giovane e talentuosa di cui qui a The Parallel Vision ci siamo innamorati all’istante.
A pochi mesi dal suo esordio “Evoluzione” (Nufabric Records), brillante Ep di 6 pezzi trainati dal primo singolo “Quando tornerai“, Anna rilascia il nuovo “Com’è fragile” e vi dà appuntamento per le prossime date estive di “Evoluzione Tour“.
Intanto si parla già di un nuovo disco, perché “le idee per il prossimo lavoro discografico non mancano… ☺“.

Mi dici da dove nasce la tua storia artistica?
Nasco da un brodo primordiale di input artistici fra musica, arti visive, teatro e danza e da una folgorazione giovanile per la musica jazz dalla quale è nata la mia ricerca nella musica.
“Com’è fragile” è il secondo singolo estratto dal tuo primo Ep “Evoluzione”. Mi racconti la genesi del pezzo?
“Com’è fragile” è l’emblema della mia evoluzione, nasce in inglese e si trasforma man mano in una delle mie prima canzoni in italiano.
Credo che scrivendola mi stessi rendendo conto di come mi sentissi fragile ed esposta a scrivere nella mia lingua.
C’è qualcosa di questo racconto nel testo.
“Evoluzione” è uscito solo pochi mesi fa, ma so che stai già scrivendo nuovo materiale. Puoi anticiparmi qualcosa?
Questo è un periodo molto creativo e pieno di stimoli.
Ho finito da pochi giorni una session di songwriting che è stata una bellissima esperienza con altri cantautori.
Le idee per il prossimo lavoro discografico non mancano… ☺

Nel corso del tempo com’è cambiato il tuo modo di interpretare il messaggio musicale?
In effetti ho notato un cambiamento totalmente naturale: sono partita con il raccontare me stessa, i miei stati d’animo, o quelli delle persone che mi stavano accanto.
Recentemente mi sono resa conto di voler raccontare più del mondo che vedo.
Hai un pubblico-tipo?
L’importante è che non sia noioso o chiuso! 😉
C’è una cosa che secondo te una musicista non deve mai fare e un’altra invece che va sempre fatta?
Una cosa che non deve fare è scrivere e suonare sforzandosi di essere qualcosa che non è realmente, non rende felice nessuno.
La cosa che deve fare sempre è ascoltare il proprio gusto e copiare con stile quello degli altri.
L’emergenza Covid quanto ha inciso sul tuo lavoro?
Il tour di presentazione di “Evoluzione” è stato mutato dalla situazione attuale.

Parlami delle iniziative che hai in mente per i prossimi mesi
Vogliamo suonare live e continuare con il lavoro per il prossimo disco.
Dimmi di quale canzone vai al momento particolarmente fiera e perché
Potrei dirtene ogni giorno una diversa, oggi ti dico “Maldimare” perché è stato uno dei primi brani in cui mi sono messa a nudo in modo diretto (o almeno diretto per i miei standard).
Mi descrivi Anna Carol con un accordo e con 3 parole?
Emaj7
acqua, impazienza, sogno.
Le prossime date di “Evoluzione Tour” 2020:
- 16 agosto – Valbadia Jazz Festival (Corvara, BZ)
- 26 agosto – Prima Personale Plurale – Geko (San Benedetto del Tronto, AP)
- 28 agosto – Mangiadischi Special Edition (Fermo, FM)
(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
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