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Decima Malafede, approvato piano per la riserva naturale

È stato approvato il piano di assetto per la Riserva Naturale di Decima Malafede, il più grande tra i 14 parchi del sistema RomaNatura.

Decima Malafede, approvato piano di assetto per la riserva naturale

È stato approvato il piano di assetto per la Riserva Naturale di Decima Malafede, il più grande tra i 14 parchi del sistema RomaNatura.

Un risultato importantissimo non solo per il sistema delle aree naturali regionali, ma anche per la Capitale e per l’intera Regione Lazio vista la vastità della riserva e date le sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche.

Quando si parla di Decima Malafede ci si riferisce alla storia di un territorio di elevato interesse naturalistico, paesaggistico, storico-archeologico, tipicamente agricolo-forestale con tratti naturalistici di pregio, quali ad esempio:

  • La Sughereta
  • Il bosco di cerro
  • La Macchia di Capocotta
  • La Macchia Grande di Trigoria

Con l’approvazione definitiva del Piano da parte del consiglio Regionale del Lazio è stata garantita la massima salvaguardia per le aree a maggiore naturalità, valorizzandone le peculiarità, favorendo la relazione e la continuità biologica con i territori limitrofi, privilegiandone la fruizione con percorsi ciclo-pedonali, garantendo inoltre una rete di collegamenti tra i diversi servizi presenti nella Riserva e favorendo l’attività agricola, in particolare di tipo tradizionale e a basso impatto ambientale.

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Oltre 6.000 ettari di campagna

Vasta come un piccolo Parco Nazionale, la Riserva comprende oltre 6.000 ettari di campagna rimasti perlopiù inedificati e in collegamento diretto con il vasto complesso naturale della tenuta presidenziale di Castelporziano.

Il reticolo idrografico che solca il sistema collinare alla periferia sud-occidentale della città, costituito dal Fosso di Malafede, dal Fosso di Trigoria e dai relativi affluenti, è all’origine della discreta presenza di zone umide naturali cui si aggiungono gli specchi d’acqua temporanei nelle ex-cave, tra cui quelle della Selcetta, dei Monti della Caccia, del Risaro e – soprattutto – della Solforata.

Pascoli e spallette boscose si affiancano ai campi coltivati coi metodi dell’agricoltura biologica.

Più di 950 specie vegetali

Un censimento floristico, condotto da botanici del Wwf, ha rilevato la presenza di oltre 950 specie vegetali.

Fra le molte sorprese emerse da questo studio, sono state individuate 15 diverse specie di orchidee, appartenenti a 4 generi distinti: ofride, orchide, serapide, spirante.

Alcune di esse compaiono nei pascoli, altre spuntano nel folto dei boschi. Tutte confermano, con la loro presenza, la buona qualità dell’ambiente della Riserva.

Sulla Riserva si estendono alcuni boschi che, con le meravigliose foreste di Castel Porziano, formano un complesso di alcune migliaia di ettari, erede diretto dell’antica Selva Laurentina.

Lo stato di conservazione e molto vario e alle alte e slanciate querce della splendida Macchia di Capocotta si affiancano boschi come quello di Catavanni duramente colpiti dagli incendi negli anni passati.

La Riserva ospita numerosi alberi secolari, appartenenti a diverse specie, tutti di eccezionali dimensioni:

  • La roverella di Vallerano
  • I lentischi di Monte Cicoriario
  • Le farnie della Selvotta e dei Radicelli
  • La sughera dei Monti della Caccia
  • Il pioppo del Risaro
  • La grande sughera di Macchiagrande di Trigoria, un albero secolare dalle dimensioni colossali, probabilmente la più grande d’Italia

La fauna

Il territorio della Riserva è noto da sempre per la grande abbondanza di fauna, minacciata negli anni passati da un’intensa attività venatoria e di bracconaggio.

Con l’istituzione della Riserva, e il divieto assoluto di caccia, sono ricomparsi i meravigliosi spettacoli di un tempo: si osservano levarsi in volo immensi stormi di allodole e pavoncelle, mentre passeggiando su uno qualsiasi dei sentieri è facile essere sorpresi dal frullare di un fagiano o dalla fuga precipitosa di una lepre.

In alcuni luoghi della riserva vivono branchi di cinghiali e daini tuttora in espansione.

La fauna della Riserva, secondo uno studio condotto dal Wwf, è composta da:

  • 13 specie di pesci
  • 8 di anfibi
  • 13 di rettili
  • 21 di mammiferi
  • 90 specie di uccelli, di cui 69 nidificanti

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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