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#Intervista: Romeow, passione e dedizione di fama mondiale

Oggi vi presento Romeow, il cat bistrot giapponese dal cuore romano che a Ostiense vi propone una cucina ricercata, sfiziosa e buonissima.

#Intervista: Romeow, il vegan di fama mondiale tra sfizi e creatività

“Qual è Romeow?”. “Quello dei gatti”. “Ah è vero!”.

Ormai è una sorta di mantra, da almeno 5 anni. L’idea di Valentina de Matteis di portare a Roma un cat bistrot giapponese, d’altro canto, ha i suoi pro e contro.

Diciamo che poi, quando ci si siede al tavolo del ristorante di Via Francesco Negri 15 (zona Ostiense), mentre gli splendidi felini di Romeow ti gironzolano intorno, si scopre una cucina incredibile, che ho personalmente provato tante volte.

E allora poi è un attimo a diventare “Romeow, quello vegano buonissimo”. Perché i pregiudizi su questa proposta enogastronomica sono ancora abbastanza resistenti (poco gusto, pochi colori, poca fantasia, poca goduria), quando invece il menu del locale non finisce mai di sorprendere.

E parlo da onnivoro.

Valentina mi ha raccontato qualcosa in più sulla sua creatura, assolutamente unica nel panorama romano e conosciuta in tutto il mondo.

Vi invito a farci un salto e a dirmi poi se non ne uscirete soddisfatti, sazi e felici.

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Valentina de Matteis e Maos

Romeow, ovvero un cat bistrot unico nel suo genere a Roma. Mi racconti da dove nasce la vostra avventura?

Sono vegana da 10 anni e volevo proporre una cucina diversa, raffinata e creativa che avvicinasse gli scettici onnivori alla cucina naturale, proprio per far vedere che anche chi ha fatto una scelta di vita come la mia ama mangiare e non rinuncia al gusto e al piacere del cibo.

Parlami della scelta vegan: passione? Necessità? Sfizio?

Amore verso gli animali, non è una scelta di salute o una moda ma un bisogno estremo di difendere ogni essere vivente, possiamo nutrirci bene senza nuocere a nessuno.

Ho letto tanto e visto troppo e gli orrori che si celano dietro a quello che portiamo in tavola non poteva essere più in mio nome.

Cosa distingue Romeow dagli altri ristoranti vegani?

Da Romeow trovi dei piatti unici, nessuna rivisitazione di quelli della cucina italiana tradizionale, ma proposte che prendono spunto dai sapori della cucina di tutto il mondo.

Ho una cura estrema per l’impiattamento e per l’originalità di ciò che proponiamo.

Il mio team in cucina è strepitoso, dal raw chef Daniele Semproni alla pasticcera Barbara Giovanetti. E lo chef Simone Salvo un gran professionista.

Al momento nel vostro menu cosa possiamo trovarci?

Tantissimi piatti sfiziosi, come ad esempio:

  • Fagottini di melanzane con ricotta di mandorle, pesto al basilico e pistacchi tostati
  • Cialde soffici di tofu leggermente speziate con cremoso al sesamo tostato, champignon freschi al limone e friggitelli al forno
  • Linguina trafilata in oro del pastificio Verrigni con pesto homemade, limone fermentato e semi di zucca
  • Pici acqua e farina al pomodorino bruciato, alga nori e contrasto agrodolce di cipolla rossa
  • Il buonissimo jack fruit in salsa tartara, zucchine marinate al sesamo tostato su pomodori verdi fritti

Dal 2016 a oggi com’è cambiato il vostro progetto?

Tantissimo, la cucina è cresciuta e siamo sempre alla ricerca di sapori nuovi da portare in tavola.

Qual è il vostro cliente tipo?

Non abbiamo un cliente tipo, da noi vengono davvero tutti.

C’è una cosa che non bisogna mai fare quando si cucina vegano e un’altra invece che va sempre fatta? 

Non bisogna mai pensare ai vecchi sapori, bisogna divertirsi a trovarne di nuovi.

L’emergenza covid quanto ha inciso sul vostro business? 

Beh, siamo stati chiusi 2 mesi e mezzo e la nostra clientela è davvero internazionale, i turisti non ci sono e quindi a pranzo durante la settimana siamo chiusi…

Però chi ci ama ci ha aspettato con ansia, quindi non ci possiamo lamentare troppo.

Parlami delle strategie che avete in mente per affrontare i prossimi mesi

Nessuna strategia, solo tanta passione ed energia per fare sempre meglio.

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Valentina de Matteis (foto: Cristina Canali)

Dimmi un piatto di cui vai particolarmente fiera

Eh difficile! Sono troppi, cambiamo menù ogni stagione e siamo aperti da 5 anni e mezzo.

Comunque potrei dirti il pad thai: fettuccine di riso con verdure saltate, coriandolo, tamarindo, arachidi tostate e succo di lime o il curry di jack fruit con crostone di polenta integrale grigliato, cavolo rosso in agrodolce e sesamo tostato.

O anche saltimbocca di seitan ripieni di cavolo nero ripassato e zucca al porro, chips di ceci su crema di funghi porcini.

Mi descriveresti Romeow Cat Bistrot con un ingrediente e con 3 parole?

Energia positiva, passione e dedizione.

L’ingrediente è segreto! 😉

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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