Teatro

Invito a Teatro: aspettando il Teatro de’ Servi

Oggi l'Invito a Teatro di The Parallel Vision è per il Teatro de' Servi, prezioso spazio culturale nel cuore di Roma.

Invito a Teatro: aspettando il Teatro de’ Servi

Per un intero ciclo di appuntamenti, gli inviti del Teatro de’ Servi ci hanno permesso di raccontarvi della Stagione Fuoriclasse che aveva caratterizzato le idee innovative di questo spazio nel cuore di Roma capace di scommettere sulla cooperazione con le altre produzioni teatrali.

Un teatro generoso e con l’occhio attento al contesto culturale contemporaneo. 

Questa volta l’“Invito a Teatro” è il nostro e, anche a loro, abbiamo chiesto di rispondere alle domande guida che identificano questo appuntamento con i teatri del nostro #Club29.

Ha risposto all’invito con l’ironia e la simpatia che la contraddistingue Ilaria Tana, prezioso ufficio stampa del Teatro de’ Servi.

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C’era una volta il Teatro de’ Servi: se dovessi compilare la sua carta d’identità, cosa scriveresti?

Cognome: Teatro. Intimo e vivace che ha sempre presentato una programmazione allegra ma riflessiva, dove quotidianità e attualità la facevano da padrona anche nei testi presentati.

Nome: de’ Servi.

Nato: tanti anni fa ma ancora giovane, per questo capace di piacere a un pubblico di ogni età.

Cittadinanza: il Paese della gente allegra che vuole stare con altra gente allegra.

Residenza: nel cuore di Roma e sempre pronto a mettersi in gioco attraverso collaborazioni e programmazioni diverse e parallele al fine di creare un legame anche con il pubblico più giovane. 

Stato civile: coniugato con un pubblico meraviglioso.

Professione: intrattenitore.

Statura: l’altezza giusta, senza strafare e senza falsa modestia (insomma i teatri di Broadway al confronto fanno ridere).

Segni particolari: pazzi al punto giusto! 

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Teatro de’ Servi (Foto: © Flavio Ianniello)

Ma oggi c’è ancora! Sogni, speranze e progetti per il post quarantena

Non siamo stati in questi 2 mesi di lockdown con le mani in mano.

Né noi, organizzatori dell’attività del Teatro, né i nostri amici attori, che ringraziamo anche per la disponibilità e l’aiuto fornito quando si è deciso di restare vicino al nostro pubblico attraverso l’offerta di spettacoli online.

E il pubblico, il nostro adorato pubblico, ha continuato a seguirci e soprattutto a mandarci messaggi di solidarietà e affetto spronandoci a fare ancora di più.

Noi siamo pronti a ricominciare. La nuova stagione, con conferme, sorprese e perfino un cambio di rotta, è già pronta.

Non è una speranza, è una certezza, come è una certezza che giorno più giorno meno, mese più mese meno, si tornerà a una vita fatta di incontri sereni, relazioni dal vero e performance dal vero.

Ritorneremo, presto, a essere un luogo che porti la mente a svagarsi, a rilassarsi; forse più di prima, un luogo dove si è sempre accolti con il sorriso e si esce dopo avere riso fino alle lacrime.

Siamo sicuri che ci ritroveremo. È un programma, non un sogno. 

Non andare a teatro è come far toeletta senza uno specchio.

Arthur Schopenauer

The Parallel Vision ⚭ ­_ Raffaella Ceres)

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