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Il Poppyficio celebra ogni martedì Il Giorno della Polpetta

Tutti i martedì il Poppyficio di Centocelle ospita Il Giorno della Polpetta, un evento dedicato a uno dei grandi classici della nostra cucina. Al circolo Arci più piccolo d’Italia, da martedì 7 gennaio alle 20, avrete modo di assaporare questo ergonomico finger food d’altri tempi declinabile, a seconda delle stagioni, delle ricorrenze e delle culture, in infinite variabili che si muovono seguendo gli aromi e i gusti delle tradizioni culinarie e sociali più disparate.

Ogni popolo infatti ha la sua ricetta dedicata alla polpetta e ogni nonna il suo segreto. Scrive Pellegrino Artusi nel suo manuale “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” (1891): “Non crediate che io abbia la pretensione d’insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano. Intendo soltanto dirvi come esse si preparino da qualcuno con carne lessa avanzata; se poi le voleste fare più semplici o di carne cruda, non è necessario tanto condimento“.
75553014_2489507817934605_4181150477972406272_oTritate il lesso colla lunetta e tritate a parte una fetta di prosciutto grasso e magro per unirla al medesimo. Condite con parmigiano, sale, pepe, odore di spezie, uva passolina, pinoli, alcune cucchiaiate di pappa, fatta con una midolla di pane cotta nel brodo o nel latte, legando il composto con un uovo o due a seconda della quantità. Formate tante pallottole del volume di un uovo, schiacciate ai poli come il globo terrestre, panatele e friggetele nell’olio o nel lardo. Poi con un soffritto d’aglio e prezzemolo e l’unto rimasto nella padella passatele in una teglia, ornandole con una salsa d’uova e agro di limone“.

Le varianti, ovviamente, sono innumerevoli: dalla classica polpetta al sugo a quelle di riso, melanzane, aragoste. Oltre a tutte quelle che potete trovare sparse nel mondo, dal Vietnam alla Norvegia passando per Indonesia, Iran, Grecia, Cina, Polonia, Spagna, America Latina.

L’ingresso al Poppyficio (Via degli Olivi 29) è riservato ai soci Arci.

The Parallel Vision  ­_ Redazione)

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