Arte

I mondi “mutanti” di Corrado Cagli fino a gennaio a Palazzo Cipolla

Una caratteristica fondamentale di Cagli è certamente lo sforzo continuo verso la contaminazione“. La fotografia di Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro, incarna in poche parole tutto il messaggio poderoso che scaturisce da “Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni“, l’imponente esposizione dedicata al maestro marchigiano che troverete allestita a Palazzo Cipolla fino a lunedì 6 gennaio 2020.

Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni” propone un corpus di opere che tra dipinti, disegni, bozzetti, sculture, costumi teatrali, arazzi e grafiche conta circa 200 lavori provenienti da grandi istituzioni culturali e collezioni private. Un evento senza dubbio impegnativo e ricco di fascino e suggestioni che, dopo 20 anni, riporta Cagli e la sua grande modernità nella Capitale.

Curioso come per rivedere in città uno dei fondatori della Scuola Romana si sia atteso così tanto. Vista la grandezza della mostra, comunque, potrete avere l’occasione di studiare tutta la sua parabola creativa attraverso opere davvero sorprendenti che hanno reso Cagli uno dei più influenti artisti italiani del XX secolo. “Già negli anni ’30 Cagli è una figura di spicco dell’arte italiana e rappresenta il Paese in rassegne internazionali prestigiose: da molti viene visto come esponente privilegiato di una via italiana alla modernità, alternativa al Futurismo da una parte e alla tradizionale arte del ‘900 dall’altra” continua Emanuele.

Tra le stanze di Palazzo Cipolla (Via del Corso 320) troverete opere come “Pescatore” (1930), “Lo Scacciapensieri” (1950), “Inferi” (1957), “La veglia e il sonno” e “Teatro tragico” (1947), “Tripudio” (1973) e molto altro. Presenti inoltre alcuni dei pannelli costituenti il ciclo esposto e in parte censurato all’Esposizione Universale di Parigi del 1937, opere della mostra di rientro in Italia dopo l’esilio negli Stati Uniti del 1938 e i bozzetti architettonici della Fontana dello Zodiaco di Terni e quelli del monumento Göttingen in Germania. Oltre all’enorme “Orfeo incanta le belve” (1938), un cartone della pittura murale eseguita per la XXI Biennale di Venezia del 1938.

Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni” ha come obiettivo quello di mostrare come l’artista di Ancona si sia dedicato con uguale talento a tante forme di arte diverse (pittura, scultura, ceramica, disegno, teatro) con esiti eccellenti in ogni campo, rivelandosi di grande attualità e quindi ergendosi a modello per i giovani artisti di oggi, chiamati a declinare i modi della sua versatile ricerca. La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ed è organizzata da Poema Spa, con il supporto di Comediarting.


INFO MOSTRA

– Titolo:
Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni

– A cura di:
Bruno Corà in collaborazione con l’Archivio Cagli

– Dove:
Palazzo Cipolla – Via del Corso 320

– Durata:
dall’8 novembre 2019 al 6 gennaio 2020

– Orario visita:
Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20. Chiusa il lunedì.

– Biglietti:
Intero: 7 euro
Ridotto: 5 euro
Gratuito: Bambini under 6, disabili con 1 accompagnatore, 1 accompagnatore per ciascun gruppo prenotato, membri ICOM, guide turistiche Regione Lazio con patentino.

(© The Parallel Vision  ­_ Redazione)

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