FuturaMemoria, rassegna alla sua prima edizione, apre i luoghi del Municipio V al confronto e alla riflessione sui temi dell’inclusione e della memoria. Fino a giovedì 28 novembre, il festival prodotto da Spellbound e diretto da Valentina Marini si porrà come un contenitore aperto che si prefigge di fare da cassa di risonanza nelle stagioni a venire di tematiche e questioni in cui lo strumento artistico possa aiutare a recuperare la verità delle memorie, per lasciare alle generazioni a venire un archivio del nostro presente artistico capace di parlare scevro da giudizi di valore.
FuturaMemoria, che mette insieme solo spettacoli ad ingresso gratuito, vede protagonisti molti luoghi del Municipio V: dal Teatro Biblioteca Quarticciolo a La Pecora elettrica, dal Centro Anziani Villa Gordiani al Mercato Iris, da La Cantina di Dante al Mercato Villa Gordiani. L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019 promossa da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.
Di seguito il programma della prima edizione di FuturaMemoria:
31 ottobre/28 novembre, La Cantina di Dante / Mostra
Isola Quassùd – Nobody – Odysseo is my name
4 novembre ore 21, Teatro Biblioteca Quarticciolo / Danza
Roberto Castello – Mbira
13 novembre ore 21, Teatro Biblioteca Quarticciolo / Teatro
Compagnia Frosini/Timpano – Acqua di colonia
16 novembre ore 19, Centro Anziani Villa Gordiani / Danza, Laboratorio
Associazione Pin Doc – Europa Vecchia Madre
20 novembre ore 16, La Pecora Elettrica / Incontro
a cura di Guido Di Palma – Il loro sguardo buca le nostre ombre
23 novembre dalle ore 11, Mercato Iris / Installazione sonora e video
Clavdio, David Blank, Mudimbi, Technoir, Vhelade – Griot/LIT – (Memorie) In ascolto- installazione
25-26 novembre dalle ore 11, Mercato Iris- Mercato Villa Gordiani / Reading
Eleonora Chigbolu, Livio Ghilardi e Louis Fabrice Thsimanga – Griot/LIT – (Memorie) In ascolto- diffusione editoriale + reading
28 novembre ore 21, Teatro Biblioteca Quarticciolo / Danza
Compagnia Zappalà Danza – Naufragio per spettatore
In questa edizione la rassegna nasce accogliendo un programma multidisciplinare che pone all’attenzione del pubblico le tematiche inerenti la relazione tra cultura africana e cultura occidentale, tra integrazione e identità, tra memoria e un futuro possibile. Il cuore del progetto è sollecitato dall’interrogativo posto dall’ultima creazione di Roberto Castello per Aldes, “Mbira“: quanto ha contribuito l’Africa a renderci quelli che siamo? In questo quesito si traccia da subito il solco che lega il tema della memoria insieme all’aspetto geografico e temporale.
L’idea di una rassegna su questa sollecitazione impone un pubblico in dialogo circolare con le tematiche proposte e per questo da un lato la scelta di organizzare una rassegna la cui fruizione sia totalmente gratuita e dall’altro l’ubicazione non solo periferica ma in spazi e orari generalmente non abituali per le azioni artistiche.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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