Parte il prossimo giovedì 10 ottobre la nuova stagione del Teatro Brancaccino, che si distingue sempre per essere “lo spazio del racconto” di Roma con una proposta artistica a metà tra testi classici e drammaturgia contemporanea.
“L’intimità è il vero valore aggiunto del Brancaccino” spiega Eleonora Di Fortunato, direttrice artistica del teatro assieme ad Alessandro Longobardi. “Qui il pubblico può, più che altrove, immedesimarsi nell’opera e vivere da vicino il lavoro degli interpreti. La partecipazione di tanti spettatori – molti dei quali giovani, molti dei quali studenti di recitazione – ci conferma che questa necessità esiste e che il nostro sforzo è apprezzato. Perché, parafrasando Goffredo Fofi, abbiamo più che mai bisogno di teatro, per contrastare il presente e le sue mistificazioni, difendendo il vero, il giusto e il bello“.
Grandi autori, come sempre, in cartellone. Il primo è Dario Fo, che apre la stagione, giovedì 10 ottobre, con “Mistero buffo“, uno dei testi più importanti dell’autore premio Nobel, rivisitato da Ugo Dighero, in una produzione del Teatro nazionale di Genova. Anche in questa stagione, il Brancaccino ha scelto tra le altre cose di raccontare storie di donne forti, reali o immaginarie, innamorate, coraggiose. Ci saranno infatti spettacoli incentrati su Lady Macbeth, la Principessa Diana, Isabel Green, Sarah Bernardt, Dora Maar e altre figure femminili affascinanti, controverse, da non dimenticare.
Il Teatro Brancaccino si trova in Via Mecenate 2. L’ingresso è proprio accanto a quello del Teatro Brancaccio.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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