Corpi non perfetti, ma comunque sensuali. Ad abbattere, con ironia, gli stereotipi su sesso e disabilità è “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?“, la mostra collettiva di fumetti e illustrazioni che torna dal 5 luglio al 10 settembre nella Sala Tormenti della Casa del Cinema. Sono esposti fumetti e illustrazioni realizzati dai partecipanti al concorso “Sensuability & Comics” e tavole donate da grandi artisti quali Milo Manara, Fabio Magnasciutti, Mauro Biani, Frida Castelli, Pietro Vanessi, Luca Enoch, Frad, Luca Modesti, Marco Gava Gavagnin e tanti altri.
“Sensuability” è, insieme al concorso, la seconda tappa di un progetto ideato e voluto da Armanda Salvucci, presidente dell’associazione di promozione sociale Nessunotocchimario, il cui obiettivo è quello di abbattere gli stereotipi relativi alla sessualità e disabilità con leggerezza e ironia, proponendo una nuova cultura della disabilità attraverso tutte le forme d’arte. Un’iniziativa che mai come oggi è necessaria e utile soprattutto alle famiglie che non sanno come affrontare la questione della sessualità, un argomento delicato per tutti e ancora di più se legato alla disabilità.
La sessualità è parte integrante della personalità di ciascuno e non può essere separata dagli altri aspetti della vita. Il sesso però è spesso associato all’attrattività, all’essere giovani e attraenti fisicamente, viene ricondotto allo stereotipo per cui solo se sei “bello e perfetto” puoi farlo. Cosa succede quando un uomo o una donna non corrispondono a questo schema? Cosa accade quando il corpo non raggiunge l’immagine idealizzata che la società impone?
“Quando ho pensato al titolo per la mostra” racconta la Salvucci “mi sono immaginata l’espressione sorpresa e stupefatta dei visitatori davanti alle vignette senza che la ‘mamma’ abbia spiegato loro come stanno le cose, che anche le persone disabili sono persone sensuali e sessuate. Lo faremo noi con leggerezza e ironia. Ma non gli racconteremo delle api e dei fiori“.
La Casa del Cinema si trova in Largo Marcello Mastroianni 1, all’interno di Villa Borghese. L’ingresso è gratuito.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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