Letteratura

#Libri: “Jugband Blues”, la vita di Syd Barrett diventa una graphic novel

C’era una volta un giovane studente di arte che tra le campagne del Cambridgeshire, in Inghilterra, leggeva favole, dipingeva, suonava la chitarra. Un giorno, intento nella lettura de “Il pifferaio alle soglie dell’alba“, capitolo de “Il Vento tra i Salici” di Kenneth Grahame, si avventurò con 2 insoliti compagni di viaggio, un ratto e una talpa, alla ricerca di una giovane lontra che non tornava a casa da giorni.

Dopo una notte passata cercando di trovarla, quasi alle prime luci dell’alba, i 3 furono rapiti da una musica ammaliante, che li attirò verso un canneto. Addentratisi pochi passi videro, confuso tra le ombre e la luce, il dio Pan che altissimo di fronte a loro cullava con il suo flauto i sogni della giovane lontra. Quell’immagine e la musica li rapì al punto da lasciarsi addormentare loro stessi. Al risveglio, ratto e talpa continuarono le loro avventure tra le righe del libro, mentre il giovane studente, di nome Syd Barrett, impugnò la chitarra e intraprese quella che divenne la sua personale ricerca per tornare ad incontrare Pan, il suo pifferaio alle soglie dell’alba.

È di questa straordinaria avventura che racconta “Jugband Bluesgraphic novel di Matteo Regattin con Simone Perazzone edita da NPE nel maggio 2018. Come uno sciamano, il libro traccia con uno splendido tratto bianco e nero il percorso attraverso i versi, i sogni e la musica di Syd Barrett, fondatore, ispiratore e primo frontman dei Pink Floyd, disegnando la sua vita come un’avventura a cavallo tra realtà e fantasia, un fotogramma di un sogno sognato alle porte dell’alba, per l’appunto. Alle splendide tavole che evocano sensazioni oniriche, si affianca una struttura del racconto che rasenta la perfezione.

Lasciata volontariamente da parte ogni pretesa di accuratezza biografica, la trama si concentra su quella che è la magia, il fantastico, l’irreale, la psichedelia generata dalla musica e dalla stessa vita di Syd. Il racconto è circolare, quasi a voler disegnare il perimetro di un mandala magico, all’interno del quale l’incantesimo/mantra si apre con un tubetto di colore, passa attraverso una busta di plastica e si esaurisce con il titolo stesso del libro, “Jugband Blues“, canzone a chiusura del secondo album dei Pink Floyd, “A Sourceful of Secrets, che segna anche la fine della collaborazione tra Barrett e il gruppo. Tra questi 3 elementi chiave si alternano i testi, la musica, le immagini, i passaggi di quella che è stata una delle vite più influenti del panorama musicale del rock psichedelico degli ultimi 50 anni.

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Non sono solo i piccoli particolari del testo e del disegno, i perfetti richiami alle canzoni più iconiche dei primi album dei Pink Floyd (“The Piper at the Gates of Dawn“, “A Sourceful of Secrets) o di quelli di Barrett da solista (“The MadCap Laughs“, “Barrett). È soprattutto la gentile delicatezza della narrazione ad intrecciare magistralmente realtà e sogno. Lo stesso titolo, “Jugband Blues, è un simbolo, un messaggio, un omaggio, un “Ciao Syd“, una risposta a quell’ultima canzone di “A Sourceful of Secrets” con cui il cappellaio matto ringrazia e si congeda dai suoi compagni di viaggio.

E come la canzone da cui prende il nome, il libro incanta alla prima lettura, sorprende alla seconda e non si lascia mai esaurire, svelando ogni volta nuovi elementi che rendono l’edificio narrativo un labirinto da continuare a scoprire, da cui farsi coinvolgere, e in cui perdersi. 

E nel mezzo di questo labirinto ci sono loro, il signor rospo, il signor polipo, Emily, i protagonisti della geniale follia di Barrett, che danzano sulle note delle canzoni del loro pifferaio e lo seguono tra le stelle dell’eternità dell’universo della musica. Non c’è che da seguirli. E allora libro aperto e su il volume.

“Quella musica, cosí bella, e insolita e nuova! Dal momento che è finita così presto, avrei preferito non averla mai sentita, perché ha suscitato in me un desiderio che è doloroso, e nulla sembra giusto, buono, se non sentirla una volta ancora e continuare ad ascoltarla per sempre” – Ratto e Talpa, “Il Vento tra i Salici”

“Ma che importa l’eternità della dannazione a chi ha provato, in un secondo, l’infinito della gioia?“ – Charles Baudelaire, “Lo Spleen di Parigi”


SCHEDA DEL LIBRO

Matteo Regattin, “Jugband Blues
Edizioni
: NPE
Pagine: 194
Euro: 19,90
Codice ISBN
: 9788894818444

The Parallel Vision ⚭ ­_ Stefania Perna)

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