#lammazzacaffè

#Lammazzacaffè: Bye bye Azzurro! Hello, Franco!

Sin dalla tenera età nell’immaginario di ogni minidonna si materializza, per una serie di storielle mal comprese, un concetto mostruoso: il principe azzurro. Questa figura semiseria della nostra cultura infantile così si struttura: ha due gambe e due braccia perfettamente dotate di tesa e granitica muscolatura, attaccate ad un busto altrettanto risonante, allungato da un collo turgido con sopra, a mo’ di coppa trionfante, un volto angelico e scultoreo. Come non innamorarsene. 

L’intelligenza qui non c’entra. È il silenzio prima della creazione che domina là dentro. E bene ci sta. La sua funzione, infatti, non è quella di risolverci i problemini di matematica, ma di salvarci. Raggiunta la pubertà c’è qualcosa però che trasforma, anzi, uccide quest’essere mitologico, per sostituirlo con un altro ancora più fantasioso delle creme anti-cellulite, ancora più degli unicorni, comunque meno di Dio. Questo simulacro è in grado di abbatterli tutti: dal Principe azzurro di “Cenerentola” a Edward di “Pretty Woman” fino al Dottor Shepard di “Grey’s Anatomy”. Non c’è selezione e preservazione della specie che tengano quando arriva lui. E lui è solo uno: Franco Battiato de “La cura”. Ecco chi è stato. Chi ha infranto il sogno. Chi ha fatto credere ad ognuna di noi che esisterebbe qualcuno in grado di proteggerci – cito – dall’ipocondria, dai turbamenti, dalle ingiustizie, dagli inganni, dai fallimenti, dai dolori e dagli sbalzi d’umore, dalle ossessioni delle manie, dalla gravità, dallo spazio e dalla luce per non farci invecchiare, in grado di guarirci dalle malattie, dalla malinconia, di farci credere di essere speciali e di meritare le leggi del mondo, il silenzio, la pazienza. Uanema: l’essenza.

Ma poi, stupide ingenue, come abbiamo potuto fidarci di uno che non sapeva nemmeno come ci era arrivato laggiù, nei campi del Tennessee? 


L’AUTRICE
Ho scritto 10 romanzi – di cui 2 conclusi e pubblicati -, un corale, un musical, brani, articoli, interviste, pezzi, aforismi, memoranda, lapidari, fiabe e barzellette. Ho vinto qualche premio e ricevuto un po’ di applausi. Poi ho smesso di fumare e ho perso l’appeal, come Vasco da quando non si droga più. Ghost writer di “writers” più famosi. Questo rubrica la dedico a tutti. A tutti quelli che amano l’aroma del caffè mischiato al sapore alcolico dell’inchiostro sul moleskine.
Elisa Mauro

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The Parallel Vision ⚭ ­_ Elisa Mauro)

 

  

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