Teatro

#Recensione: “Manuale di volo per uomo” al Teatro Sala Umberto

Testimonianza d’amore e messaggio di speranza: “Manuale di volo per uomo” di Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi con la collaborazione di Nicola Brunialti, è una pièce teatrale che pone il suo originale codice di metacomunicazione al di là di logiche drammaturgiche riconoscibili o note. Andato in scena sul palco del Teatro Sala Umberto, questo spettacolo è dedicato a chi vive il presente, in volo. Qualsiasi sia il volo, qualsiasi sia la meta.

Simone Cristicchi è Raffaello, un giovane uomo di 40 anni messo al mondo per amore e abitante del mondo per resilienza. Cresciuto in un istituto di suore, trova il suo speciale equilibrio in quell’essenza che lo rende diverso dagli altri fino al momento in cui ritrova la mamma, nei giorni che precedono un tramonto senza alba. Da questa dolorosa inconsapevolezza inizia, a ritroso nel tempo, la narrazione della vita di Raffaello.

manuale-di-volo-per-uomo-13112018--Cristicchi_MDVPU-210257---Copia-1Un uomo cresciuto da solo, un bambino interrotto come lui stesso si definirà nel corso del racconto. Un bambino deciso a volare perché forse, volando, sarebbe stato in grado di raggiungere una prospettiva di veduta originale di quel mondo che proprio non gli piaceva così come gli appariva. Per imparare a volare bisogna fare molti tentativi. Ci si può far male, si potrebbe non essere compresi. Si può persino rischiare di incontrare qualcuno che dimostri di volerci bene esattamente per come siamo. Di amarci.

Niente è più grande delle piccole cose

In fuga dalle giornate prigioniere del collegio nel quale cresce con il sostegno economico, segreto, della mamma lontana, Raffaello troverà la sua strada accolto in una bottega di ferramenta e grazie alle cure amorevoli di una insegnante in pensione. Tutto questo racconta Simone Cristicchi, il bambino ritrovato, alla mamma in fin di vita. Racconta del cuore che ha saputo battere un ritmo sconosciuto incontrando l’amore, della lentissima esplosione di un pinolo per diventare pino, del suo coraggio per crescere rigoglioso come albero altissimo che prospera anche in mezzo al cemento, aggirando gli ostacoli e trasformandoli persino in qualcosa di necessario. 

Un incalzante crescendo di metafore dosate con cura sia nelle parole sia nella fluidità della presentazione, racchiuse in una bianca scenografia dove tutto è ancora da (de)scrivere o forse (ri)scrivere: “Manuale di volo per uomo gioca fra gli equilibri dell’attesa e dello stupore fin nei dettagli più piccoli degli elementi scenici come, ad esempio, quello del colore sulla salopette di Raffaello che ad ogni particolare di vita fotografato e consegnato alla mamma, si modifica da bianca fino a diventare completamente blu.

manuale-di-volo-per-uomo-13112018--Cristicchi_MDVPU-201747---Copia-1Lentamente muta la vita, così come improvvisamente ciò che appare senza tono si riempie dei colori del cielo: la scena conclusiva che lo spettacolo di Simone Cristicchi offre al pubblico è un omaggio all’esistenza, all’arte, all’amore e alla felicità nonostante il dolore. Un meraviglioso Chagall riempie di stupore il pubblico in sala e l’effetto del tridimensionale abbraccio commuove e convince.

Manuale di volo per uomo” non si può semplicemente raccontare. Si deve respirare, vivere, sentire. È un esercizio emotivo che sottolinea in maniera netta il desiderio dell’artista romano di consegnarci il suo impegno instancabile nel parlare ai molti partendo dagli ultimi, dagli invisibili.

In natura, ci racconta ancora Raffaello, ogni pianta ha la sua funzione in base al ruolo. Persino un fiore selvatico conserva il suo talento, come i soffioni, piccoli leggeri e trasparenti come gli esseri umani. Ciascuno di noi ha una dote che deve riconoscere e coltivare con entusiasmo sincero e metterlo a disposizione degli altri.

Più frutti dà la pianta più lei si sente felice

Sfuma con questa promessa di reciprocità la parte drammaturgica presentata da “Manuale di volo per uomo” e si fa premessa di una seconda parte, del tutto inattesa, durante la quale volti noti dello spettacolo, della cultura e dell’arte in generale (tra cui Renzo Arbore, Carlo Lucarelli e tanti altri) s’interrogano all’interno di un video sul senso della parola felicità. Ne esiste una definizione universale? Ne esiste una che possa essere più completa delle altre? Solo partecipando all’esercizio di volo proposto dal cantautore romano potrete scoprirne qualcosa in più. E poi ancora, sorpresa nella sorpresa, chitarra alla mano Simone Cristicchi regala al pubblico il suo ultimo successo “Abbi cura di me”. 

Manuale di volo per uomo” racchiude la storia artistica e umana di un giovane uomo che ha saputo dare un senso alla sua vita credendo nella bellezza. Simone Cristicchi ci ha abituati a scelte teatrali impegnate e impegnative, ma questa volta ci porge quella rosa che ha cambiato la sua anima affinché ciascuno possa coltivare la propria.

se non vivi il presente sarai sempre imperfetto pure da trapassato

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)

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