Arte

“Mother and child”, la maternità contemporanea da Dorothy Circus

Fino a giovedì 6 giugno, la Dorothy Circus Gallery di Via dei Pettinari 76 (zona Campo de’ Fiori) ospita la mostra collettiva “Mother and Child“, proseguendo il programma espositivo del 2019 che ha come titolo “Turning Page”. L’esposizione ha come protagonista la maternità e tutte le sfumature ad essa associate, abbracciando il rapporto con i figli e la loro infanzia. 

Il tema trattato da “Mother and Child” è delicato e forte allo stesso tempo, colpisce ognuno di noi senza distinzioni. Tutti i visitatori infatti hanno a che fare con la maternità, alcuni scegliendo di diventare genitori, altri perché non hanno potuto o voluto esserlo, ma soprattutto perché tutti siamo figli.

Negli ultimi tempi questo argomento è diventato spigoloso da affrontare, ma a prescindere da tutti i discorsi che la maternità porta con sé, questa mostra la descrive in modo certamente innovativo, originale e leggero.

Una volta entrati nella galleria si viene subito rapiti dalle opere esposte. I colori, le linee, le forme, i soggetti rappresentati e la tenerezza travolgono e coinvolgono all’istante chi guarda. Si intraprende un viaggio che per ogni ospite è assolutamente privato dal momento che ognuno vive la maternità in modo del tutto personale.

In mostra ci sono opere di artisti internazionali quali Adrian Cox, Amandine Urruty, Andrey Remnev, Aron Wiesenfeld, El Gato Chimney, Handiedan, Jana Brike, Javier Calleja, Jeffrey Chong Wang, Koh Kisung, Kukula, Marion Peck, Peca, Ryan Heshka, Sean Mahan, Sergio Mora.

Questi artisti attraverso l’arte iper-contemporanea raccontano la loro idea di maternità. È sorprendente osservare le diverse interpretazioni che però sembrano tutte ricondursi ad un unico aspetto: l’amore incondizionato.

In maniera dolce e soffice, accompagnato dalle note di Ludovico Einaudi e di Lana Del Rey, si realizza un percorso ricco di fascino e domande, dal momento che la “tradizionale” maternità, nei nostri giorni, viene sempre più spesso messa in discussione.

“La maternità va intesa in senso nuovo, ben al di là della mera capacità fisica di procreare. Si può infatti non aver generato ed essere colme di maternità, come si può essere madri biologiche ed esserne totalmente prive” – Susanna Tamaro

 

The Parallel Vision ⚭ _ Marta Raponi)

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