Fino a domenica 27 ottobre il Museo dell’Ara Pacis ospita la mostra “Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia“, un lungo viaggio alla scoperta della vita e del regno del discusso imperatore romano che ne mette in luce la personalità, l’operato politico e amministrativo, il legame con la figura di Augusto e con il celebre fratello Germanico, oltre al tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina.
“Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia” traccia un’immagine di Claudio un po’ diversa da quella cupa e poco lusinghiera trasmessa dagli autori antichi. Il racconto della vita e delle opere dell’imperatore romano è reso attraverso un allestimento originale fatto di immagini e suggestioni visive e sonore. In mostra, inoltre, alcune opere di grande interesse storico e archeologico come la Tabula Claudiana, il prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore dal Kunsthistorisches Museum o il piccolo ma suggestivo ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore.
Una delle novità della mostra è l’esposizione, per la prima volta, del ritratto di Germanico della Fondazione Sorgente Group, opera importante che celebra il giovane e amato principe colpito da un destino avverso.
“Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Ville de Lyon, curata da Claudio Parisi Presicce e Lucia Spagnuolo con la collaborazione di Orietta Rossini e ideata dal Musée des Beaux-Arts de Lyon. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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