Arte

“Sudari”, l’arte di Colin in mostra da Visionarea Art Space

Inaugurata qualche giorno fa negli spazi di Visionarea Art Space, “Sudari” è la mostra personale di Gianluigi Colin curata da Luigi De Ambrogi, che andrà avanti in Via della Conciliazione 4 fino a venerdì 10 maggio.

Il sudario, come sappiamo, è un lenzuolo funebre, ma in questo caso diventa metafora di una traccia tangibile di qualcosa che è stato e che non è più. Gianluigi Colin decide di applicare la sua ricerca sul tempo che passa, e sull’oblio che è sempre in agguato, ad un tema quanto mai attuale e controverso: quello dell’informazione. In una società “liquida” com’è la nostra, in cui tutto scorre e viene rapidamente dimenticato, per lasciare il posto al nuovo, le vestigia della produzione editoriale – gli inchiostri e colori in cui si sfaldano le parole e le immagini – che Colin imprime sui suoi lavori diventano, insieme, memoria e monito” ricorda il professor Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro che sostiene la mostra.

IMG_9313-1Sudaricomprende un corpus di 3 monumentali lavori, completamente inediti e realizzati appositamente per il progetto espositivo di Visionarea Art Space. I manufatti di Colin sono una sequenza di opere astratte, cariche di sedimentazioni cromatiche, di striature ripetute, di campiture dilatate nello spazio. La particolarità di questa nuova serie risiede nell’origine di questi lavori e mette in luce la storia personale e la radice concettuale della recente ricerca dell’artista. Gianluigi Colin, infatti, si appropria di grandi tessuti utilizzati per pulire le rotative di quotidiani e di stabilimenti di arti tipografiche. Si tratta di “roto-pitture” su tessuti in poliestere, usati per “rimuovere” simbolicamente le parole e le immagini nella produzione editoriale.

In questi object trouvé ho trovato la simbolica rimozione di infinite storie, la stessa che coinvolge ognuno di noi, e che rischia di condurci alla dimenticanza, all’oblio” racconta l’artista di Pordenone. “È la traccia di un tempo dissolto, inattesa testimonianza del dialogo con la complessità dell’esistenza. Tele prelevate nel cuore del mondo della produzione culturale che si manifestano come sudari laici del nostro tempo“.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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