Teatro

#Recensione: “Olio di gomito” al Teatro de’ Servi

Mercoledì 30 gennaio, interno platea. A metà spettacolo ricordo di aver pensato: “Ora finirà che mi sentirò male per il gran ridere”. Il nuovo appuntamento con la Stagione Fuoriclasse, in collaborazione con il Teatro dell’Orologio, ha visto sul palco del Teatro de’ Servi lo spettacolo d’improvvisazione “Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe” di Maria Teresa Berardelli.  

Dinamico, divertente, coinvolgente. Questa commedia per canovaccio e testo ha regalato al pubblico in sala 90 minuti di risate ma, soprattutto, ha saputo suscitare e mantenere alto l’interesse della platea. Empatia allo stato puro fra le 5 attrici in scena (tutte indistintamente eccezionali) e fra le stesse protagoniste e la sala teatro intera.

olio-di-gomito-teatro-de-servi-2019-2Elisa Gallucci, Marcella Favilla, Giulia Francia e Francesca Mària sono 4 casalinghe più per obbligo che per scelta. L’unico avvenimento che rende briose le loro monotone vite, almeno nelle intenzioni, è la festa del paese, la festa del porco. Potrebbe chiamarsi in altro modo la festa di una piccola comunità che vede quasi tutti gli uomini impiegati nell’omonima fabbrica?

Fra una spolveratina e l’altra, un progetto infranto e una laica preghiera, a rompere gli schemi delle insicurezze delle 4 donne ci pensa lei, Gioia Salvatori, donna dell’est e casalinga a mezza pensione che di soldi ne ha tanti e ne vuole fare sempre di più e che, quando la festa rischia di saltare, provoca la reazione a catena di riscossa delle insicure casalinghe.

olio-di-gomito-teatro-de-servi-2019-4Un domino di avvenimenti che possiamo idealmente suddividere in 2 parti. La prima aiuta lo spettatore a farsi una chiara idea circa le caratteristiche di ciascuna protagonista. La seconda parte, introdotta da uno siparietto musicale che da solo vale quasi come l’intero spettacolo, mostra le doti canore e coreografiche delle 5 donne e apre la strada all’epilogo del dramma semi serio di “Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe”.

Eh sì, perché stavolta il vissero felici e contente c’è e traduce il sogno di riscatto di tutte le donne che non trovano il coraggio di cambiare le situazioni che non desiderano più provare sulla pelle. Partono, le 5 protagoniste, per un viaggio che restituirà a ciascuna di esse la voglia di vivere, diritto acquisito per natura che ognuno dovrebbe coltivare con cura.

olio-di-gomito-teatro-de-servi-2019-3Per essere certa anche questa volta di non dimenticare nessun appunto di viaggio, vi (ri)propongo la sintesi schematica di questo lavoro che concorre per aggiudicarsi un posto nel cartellone 2019/2020 del Teatro de’ Servi (noi di The Parallel Vision facciamo orgogliosamente parte della giuria critica):

(s)punti forti: “Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe” è uno spettacolo che coniuga l’arte dell’improvvisazione con il teatro di testo. Il risultato è una performance che si percepisce diversa dai canoni ai quali sono generalmente abituati gli spettatori in sala ma che, proprio per questo, spiazza e coinvolge in maniera piacevolmente non convenzionale. Tocca le corde profonde della frustrazione di tutte quelle donne che subiscono il dolore per le piccole o grandi rinunce quotidiane e un po’ ci lascia commuovere, riconoscendoci nelle protagoniste in scena.

(s)punti deboli: più che un appunto di debolezza questa è una richiesta: speriamo bene di vedere in un nuovo spettacolo cosa accade alle 5 protagoniste in viaggio! Mica vorrete lasciarci così?

(s)punti tecnici: zero elementi di scena, eccezion fatta per qualche ramazza o straccetto di sorta, zero scenografie. Un uso sapiente della regia che permette ai movimenti sul palco di allargare lo sguardo dello spettatore verso l’evoluzione della storia e il delinearsi dei personaggi portati in scena. È un vero piacere partecipare a uno spettacolo che presenta una struttura tecnica così pulita e che permette alla drammaturgia di spiegarsi armoniosa oltre le parole recitate. 

(s)punti e basta: “Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe” è bello. Ogni altro commento risulta inutile, come gli sforzi per addomesticare quello che realmente vogliamo essere nella vita. Osiamo e saremo felici. Soffochiamo e faremo felici gli altri: a voi la scelta! 

Voto: 9

The Parallel Vision ⚭ ­_ Raffaella Ceres)
(Foto: © Valeria Tomasulo)

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