Teatro

#Recensione: “Colpo di scena” al Teatro Sala Umberto

Colpo di scena”: la capacità di cogliere il momento giusto. Se il mio compito fosse quello di rendere con una sola frase l’anima del nuovo lavoro teatrale scritto e diretto da Carlo Buccirosso, userei di certo questa.

Il mio compito è invece quello di argomentare in maniera un pochino più elaborata sul perché “Colpo di scena” rappresenti un’occasione teatrale e culturale significativa e meritevole. Il primo elemento che chiamo a testimoniare a favore di questa causa è la bellezza dell’allestimento scenografico di Gilda Cerullo e Renato Lori. La cura nei dettagli e la dinamicità nel cambio di scena rendono l’intera messa a punto piena di fascino e coinvolgimento. Credo sia giusto omaggiare un ottimo lavoro quando si ha la rara opportunità di esserne spettatori.
49947975_10156742033056826_7810249756915007488_nAl banco dei testimoni invito anche a salire con ordine, ma non troppo, i bravi interpreti di uno spettacolo che nel suo risultato globale può essere considerato un omaggio alla commedia italiana. Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli e Roberta Gesuè sono pezzettini di un puzzle complementari nelle loro diverse specificità. Simpatici, spigliati, capaci di gestire le imprevedibilità di palco, hanno sostenuto i personaggi affidati loro con un risultato gradevolmente convincente.

Una riflessione a parte merita Carlo Buccirosso che con il suo garbato ed elegante saper essere strappa consensi di critica e pubblico. La sua è una cifra stilistica riconoscibile che conduce gli spettatori verso un crescendo di sorrisi e sonore risate capaci di non scadere mai nel grottesco o nel poco educato. A lui il merito di mantenere alto il ritmo della scena come un abile direttore d’orchestra.

Ai giurati che si prenderanno il tempo di leggere questa mia testimonianza critica va ora spiegato di cosa si parla in “Colpo di scena”: è la storia del vice questore Eduardo Piscitelli (Carlo Buccirosso) che, senza timore, spende la sua vita non solo per perseguire chi delinque ma per condividere il processo attivo che dovrebbe condurre ciascuno di noi verso la ricerca del senso di giustizia. A partire dal quotidiano riconoscimento dell’educazione civica per il quale ogni cittadino dovrebbe sentirsi elemento cooperativo.

esistono anche i cattivoni nella vita

La prima parte della commedia punta i riflettori sui reati di violenza compiuti su donne e minori. Capro espiatorio di questa piaga della società è per l’occasione il delinquentello Michele Donnarumma (Gennaro Silvestro) e a questo personaggio cupo o forse incompreso viene affidato il vero colpo di scena che consegna il titolo alla performance applaudita.

Un “Colpo di scena” capace di spostare l’attenzione prestata dal reato commesso verso un tema molto più ampio: la famiglia è la cosa più importante che abbiamo da custodire a costo di ogni cosa, forse a costo della vita stessa. Appare questa, ad una attenta lettura, una fra le provocazioni maggiori contenute in questa commedia dai risvolti drammatici. La difesa di una istituzione e agenzia educativa destrutturata dalla società del tutto e subito.
colpo-di-scena-foto-gilda-valenzaSì, perché il “per sempre felici e contenti” non appartiene al gran finale di questa commedia. La difesa per un padre, il bravissimo Gino Monteleone, che dalla vita non si è fatto mancare nulla compreso l’aver generato 2 anime profondamente diverse fra di loro, avvicinerà per pochi istanti i 2 protagonisti maschili per poi allontanarli del tutto. Le facce di una stessa società: la giustizia e il disordine culturale.

Carlo Buccirosso consegna a questa opera teatrale (in scena dallo scorso 15 gennaio fino al 3 febbraio al Teatro Sala Umberto) il compito di far riflettere il pubblico su quanto ciascuno di noi possa cambiare le sorti del quotidiano mantenendo uno stile di vita onesto e coraggioso. Denuncia lo stato delle cose circa i tempi della giustizia in merito ai reati di violenza sulle donne e sui minori. Invita ad avere cura dei propri affetti. Tutto questo facendoci ridere e star bene giusto il tempo dei 2 atti raccontati. Giusto il tempo di un “Colpo di scena”.

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)
(Foto: © Gilda Valenza)

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