Arte

“Don’t kill 1938”, inaugurata l’opera di Dusi contro le leggi razziali

Sono le leggi razziali emanate dal regime fascista il tema di “Don’t kill 1938“, l’installazione di Fabrizio Dusi inaugurata ieri alla Casa della Memoria e della Storia (Via Francesco di Sales 5, zona Trastevere). L’opera site specific rappresenta il proseguimento di un’altra installazione, realizzata per la Casa della Memoria di Milano più di un anno fa, ora in esposizione permanente.

Don’t kill 1938” è una grande scritta posta sulle vetrate dell’edificio, visibile dunque all’esterno in modo da creare un dialogo costante con il quartiere. “Il nostro passato deve essere da monito per il nostro presente e non ci deve mai lasciare indifferenti”, afferma l’artista, operando per tenere in vita la memoria di esistenze cancellate, concentrandosi su poche e lapidarie parole che evocano però un grande affresco della condizione umana.

L’installazione di Dusi prosegue poi con una serie di scritte in ceramica e neon che passano da positive e colorate, simboli di una vita quotidiana normale, a negative e tutte di colore giallo, simboli invece della discriminazione contro la popolazione di religione ebraica e del suo tragico epilogo avvenuto con la Shoah.

Don’t kill 1938“, a cura di Chiara Gatti, rimarrà visibile fino a venerdì 1 febbraio 2019. L’ingresso è libero. La Casa della Memoria e della Storia è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 20.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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