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Il prezioso codice Maimonide esposto presso l’Archivio di Stato

Il codice Maimonide e i Norsa. Una famiglia ebraica nella Mantova dei Gonzaga. Banche, libri, quadri è la mostra ideata e curata da Gino Famiglietti e Salvatore Settis che l’Archivio di Stato (Sala Alessandrina del complesso borrominiano della Sapienza) ospita per celebrare un importante successo dello Stato italiano e riaffermare il valore della cultura ebraica nell’ambito del pensiero umano.

L’evento rende infatti onore all’acquisizione, tramite acquisto coattivo, da parte della Direzione Generale degli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2017 di un manoscritto miniato del 1349 (e del connesso atto di vendita alla famiglia Norsa datato al 1513), contenente una delle più pregevoli copie della traduzione dall’arabo all’ebraico della “Guida dei Perplessi” del filosofo, medico e giurista Mosè Maimonide (1138-1204).

Proprio grazie all’acquisto coattivo è stato scongiurato il rischio che il Codice Maimonide approdasse a collezione privata e ha consentito invece che un documento di inestimabile valore diventasse bene dello Stato italiano. Il manoscritto è composto da 228 fogli in pergamena con legatura in pelle, arricchito da pregevolissime miniature in foglia d’oro, fra cui una rappresentazione del Paradiso terrestre, e da grafismi in rosso e blu.

Il codice Maimonide e i Norsa. Una famiglia ebraica nella Mantova dei Gonzaga. Banche, libri, quadri” sarà aperta dal 23 ottobre 2018 fino al 5 gennaio 2019 in Corso del Rinascimento 40. L’ingresso è libero. La mostra osserverà i seguenti orari: lunedì-venerdì dalle 9 alle 18, sabato dalle 9 alle 14. Chiusa domenica e festivi.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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