Apre al pubblico negli spazi dell’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano “Il tempo dell’angelo“, la personale dedicata all’artista aquilano Marcello Mariani, scomparso l’anno scorso all’età di 79 anni. L’esposizione, curata dal critico e storico dell’arte Gabriele Simongini, ripercorre quasi 60 anni di carriera di Mariani, un lungo tempo durante il quale l’artista si è imposto in ambito internazionale per la costante riflessione sull’eredità della pittura informale, evoluta poi in un linguaggio libero da qualsiasi definizione precostituita.
All’interno de “Il tempo dell’angelo” di particolare intensità sono le opere che Marcello Mariani creò dopo la terribile esperienza del terremoto che nel 2009 distrusse L’Aquila: “Senza dubbio, nella vita e nel lavoro di Mariani, si può parlare di una fase pre-terremoto e di una successiva, tragica e difficile” racconta Simongini. “Dopo aver perso studio e abitazione, lo si vedeva camminare in silenzio nella periferia dell’Aquila deturpata, lungo strade deserte di quartieri evacuati. E all’improvviso capitava di vederlo chinarsi per raccogliere polvere e frammenti di cemento, pezzi di intonaco frantumato. Li usava per creare nuove e bellissime opere astratte in cui c’è, anche fisicamente, tutta quell’apocalisse“.
Ad accompagnare le grandi tele de “Il tempo dell’angelo” di Marcello Mariani ci saranno anche le fotografie di Gianni Berengo Gardin con uno speciale reportage sull’artista abruzzese, da sempre suo grande amico. La mostra sarà aperta da martedì 2 ottobre a domenica 4 novembre. L’ingresso è libero.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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