L’obiettivo dichiarato di Antonio Lampis, direttore generale musei – Mibac, è quello di mettere in rete i circa 8000 musei italiani sparsi per tutta la penisola. Il primo passo di questa colossale impresa si chiama “Armi e potere nell’Europa del Rinascimento“, una mostra suggestiva allestita in 2 sedi prestigiose come Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia.
“Armi e potere” rappresenta dunque un primo esempio di come si costruiscono le reti, qui rappresentato dalla collaborazione tra Polo Museale del Lazio e Polo dell’Emilia Romagna. In mostra ci sono circa 160 pezzi tra armature, elmi, armi da difesa e da offesa, spade, armi da fuoco, corsaletti e balestre, il tutto sotto la curatela di Mario Scalini.
“Questa mostra è basata sulla Collezione Nazionale Odescalchi” racconta Scalini “un’armeria che conta oltre 2500 pezzi. Forse sono in pochi a sapere che fu proprio l’Italia ad inventare l’armatura nell’anno 1400. Gli studiosi di robotica di oggi ragionano infatti come facevano i corazzai milanesi del 1360“.
“Armi e potere” delinea quel sistema di valori a cui le armi assursero durante il Rinascimento, in particolare in un luogo come l’Italia che fu teatro di guerre sanguinose tra grandi potenze europee come Spagna e Francia.
Le 11 sezioni della mostra raccontano la rappresentazione del potere attraverso l’arma, il mutamento dal punto di vista estetico dei manufatti, l’arte della guerra durante il Rinascimento, i Principi cacciatori, le armature al tempo delle guerre d’Italia e del Sacco di Roma.
“Il Polo ha tra i propri obiettivi valorizzare i contenitori e, insieme, i contenuti che abbiamo in gestione” spiega Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio. “Stiamo parlando di 46 musei e luoghi di cultura a Roma e nel Lazio. Tale obiettivo è tuttavia anche lo spunto di un viaggio molto più lungo, complesso e avvincente: quello attraverso l’intero Rinascimento italiano“.
“Perché le armi d’epoca, laddove siano correttamente interpretate e spiegate, consentono proprio questo. Al termine del percorso il visitatore può veramente dire di avere scoperto la chiave di un’intera civiltà, che è poi la stessa, grande civiltà di Ludovico Ariosto e Nicolò Macchiavelli“.
“Armi e potere” sarà aperta fino all’11 novembre a Castel Sant’Angelo (Lungotevere Castello 50, tutti i giorni in orario 9-19) e a Palazzo Venezia (Piazza di San Marco 49, da martedì a domenica in orario 8.30-19.30). Durante il periodo di ArtCity è previsto un biglietto unico per la visita delle 2 sedi a 15 euro. Maggiori informazioni sull’esposizione le trovate su www.art-city.it.
[AGGIORNAMENTO: DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018 – La mostra “Armi e Potere nell’Europa del Rinascimento”, in corso a Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo, verrà prorogata fino a domenica 27 gennaio 2019]
(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
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