“Dunit dunit“. Con queste due parole del messaggio di massima segretezza N°AIR 8/437 URGENT venne autorizzato dal Comando Alleato il bombardamento sulla città di Roma di lunedì 19 luglio 1943. 591 bombardieri sganciarono mille tonnellate di esplosivo ad alto potenziale sul quartiere di San Lorenzo, sul Prenestino, sull’area del cimitero del Verano, sulla Città Universitaria e zone limitrofe. Il 13 agosto un secondo bombardamento continuò l’opera di devastazione. I morti furono circa 3000, moltissimi i feriti.
“1943 – 2018 Memoria e spazio pubblico. 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo“, visibile dall’11 al 16 maggio presso la Casa della Memoria e della Storia, ha come obiettivo tenere vivo il ricordo di questi tragici avvenimenti, grazie alla sperimentazione di nuove modalità di comunicazione.
Il progetto, a cura di Cecilia Cecchini e Maurizio Di Puolo, raccoglie il lavoro di ricerca e progettazione realizzato dagli studenti dell’Atelier di Exhibit Design tenuto dagli stessi Cecchini e Di Puolo nell’ambito della Laurea Magistrale in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale della Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma. Gli studenti hanno progettato un “memoriale diffuso” per San Lorenzo dove molti palazzi dal profilo mutilato, sedi oggi di ristoranti e pub, acquistano un nuovo senso. La realizzazione di piccole architetture del ricordo, l’inserimento di postazioni multimediali, le testimonianze dei sopravvissuti raccolte in appositi siti web danno nel loro insieme una modalità nuova di lettura di quei luoghi restituendone la storia.
“1943 – 2018 Memoria e spazio pubblico. 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo” inaugurerà venerdì 11 maggio alle 17 presso la Casa della Memoria e della Storia (Via San Francesco di Sales 5) e sarà aperta dal lunedì al sabato in orario 9.30-20. L’ingresso è libero.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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