Recensione

#Recensione: “War Game” al Teatro Ghione

Cento anni. Un passato prossimo che spaventosamente si ripete come un loop assordante ed incessante e che si rinnova attraverso tutte quelle guerre che non hanno mai cessato di essere.

Cento anni, dicevamo. Un secolo dalla fine del primo conflitto mondiale. “War Game – La prima guerra virtuale” si propone di omaggiare la memoria di tre eroi italiani, i primi soldati aviotrasportati: i tenenti Alessandro Tandura e Pier Arrigo Barnaba (medaglia d’oro al valor militare) e il tenente Ferruccio Nicolosio (medaglia all’Ordine Militare dei Savoia).

war-game-teatro-ghione-2018-30414997_10213149095216365_2031906791029211136_nScritto e diretto da Veruska Rossi, Riccardo Scarafoni e Guido Governale, questo spettacolo inedito conferma il talento raffinato di tre indiscussi professionisti del teatro che hanno la capacità unica di portare in scena giovanissimi attori in grado di far impallidire per attitudine, impegno ed empatia i colleghi più navigati.

La Prima Guerra Mondiale“, si legge nelle note fu la prima guerra tecnologica. Per uscire dalle trincee e porre fine alla guerra di logoramento, i due schieramenti furono costretti a inventare nuove strategie e nuove armi. I lanciafiamme, i primi bombardamenti aerei, i primi attacchi con i gas via via sempre più letali, i primi carri armati, le prime macchine fotografiche montate su velivoli da ricognizione e molto altro. Pur traendo spunto da episodi realmente accaduti, “War Game – La prima guerra virtuale” si propone di unire questi elementi e portarli all’attenzione del pubblico di tutte le età in una veste contemporanea”.

war-game-teatro-ghione-2018-30176978_1897451750278840_1230173764_oIl Teatro Ghione (Via delle Fornaci 37, zona San Pietro) che ospiterà la piéce fino al prossimo 22 aprile si veste di penombra per accogliere il pubblico. Non c’è un sipario ma una luce leggera che lascia intravedere un bosco. Immagini oniriche che preparano inconsapevolmente le emozioni ad accogliere un racconto di guerra.

La scenografia a cura di Lisa De Benedittis è un vero gioiello di cura per i particolari. Due livelli di narrazione per due livelli di ambientazione. Da una parte sei giovanissimi amici che in occasione del compleanno di uno di loro si riuniscono per provare il nuovo gioco virtuale prodotto dal SistemGameStation: il “War Game – La prima Guerra Virtuale“. Dall’altra sei giovani arditi che combattono una guerra più grande di loro. Come se poi esistesse una guerra che non sia più grande delle forze di chiunque.

war-game-teatro-ghione-2018-30126356_1897451360278879_325590867_oLa preparazione al gioco permette di tratteggiare le caratteristiche di tutti e dodici i protagonisti ed è interessante osservare l’intenso lavoro di regia svolto che ha permesso di collegare realmente, ben oltre la virtualità del gioco-spettacolo, le peculiarità degli attori in scena.

Alcuni dei movimenti sul palco si svolgono in sincrono ed ipnotizzano sguardi e sensazioni del pubblico. Si racconta di emozioni in “War Game senza ricercarne i contorni definiti: non serve spiegare ciò che si prova, bisogna mettersi in ascolto totale, i soli occhi non bastano. Questo suggerisce la drammaturgia degli autori agli spettatori più giovani.

war-game-teatro-ghione-2018-30126103_1897450063612342_1163679799_oE ai grandi? Ai grandi lo spettacolo consegna un carico di responsabilità non indifferente: sappiamo mantenere viva la memoria su di un passato che ha cambiato per sempre il volto dell’umanità?

Cosa lega quindi i due livelli drammaturgici? Una prima analisi mette chiaramente in evidenza la scelta del lessico utilizzato. C’è un linguaggio intelligentemente contemporaneo affidato ai giovanissimi ed uno nostalgicamente moderno affidato ai soldati in trincea.

war-game-teatro-ghione-2018-29512200_10213057635169921_1710453461605542323_nIn seguito è interessante osservare la lentezza del tempo che passa durante le giornate di  guerra, resa molto bene da un passo recitativo diluito, che si contrappone al bisogno di velocità dettato dagli stessi giochi virtuali.

Come finisce il gioco-spettacolo? Esattamente come deve finire. E non potremmo davvero svelarlo qui togliendo a ciascuno il diritto allo stupore. È bello poter affermare che, in chiusura, lo spunto pedagogico per il pubblico più giovane è che nel gruppo risiede la forza ma che bisogna imparare a fare squadra, che non è un processo così scontato. Nell’ultimo episodio, perfetto per scelta di movimenti scenici, luci e musica, è conservato il messaggio per gli adulti: sapete ancora riconoscere il valore della paura?

war-game-teatro-ghione-2Un grande plauso dunque al lavoro di tutti gli attori coinvolti: Andrea Amato, Francesco Buccolieri, Niccolò D’Ottavio, Daniele Felici, Alberto Fumagalli, Diego Tricarico e Lorenzo Bruschi, Alessandro Buccilli, Alessio Di Domenicantonio, Riccardo Micheli, Valerio Montanari, Santiago Narciso, Davide Pinter, Tommaso Reitani, Flavio Rossi, Leonardo Salari, Francesco Tiburzi, Alessandro Volpes.

Un grazie speciale alla squadra che ha saputo sostenere i ragazzi attraverso un impianto scenico di notevole valore: la voce di “War Game” è di Chiara Gioncardi, le scene (come detto) di Lisa De Benedittis, i costumi di Lisa Sorone, l’aiuto regia è Silvia Parasiliti Collazzo, le luci sono di Luca Palmieri, l’audio di Fabrizio Cioccolini, foto e grafica di Patrizio Cocco. Infine ci sono Matteo Palmieri (direttore di scena), Simon Quemener (grafica animazione), Fabiana Bruno (regia animazione) e Ciro Davide Schiano Moriello (DOP Animazione).

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)
(Foto: © Patrizio Cocco)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...