Teatro

#Recensione: “Pinocchio” all’Auditorium

Era il 1883 quando la Libreria Editrice Felice Paggi pubblicò “Le Avventure di Pinocchio – Storia di un burattino”, esperimento letterario che come tutti i maggiori capolavori, vide la luce un po’ per caso, un po’ per necessità. Carlo Collodi, papà del burattino, anzi, della marionetta più famosa al mondo, aveva necessità di guadagnare qualche soldo in più oltre l’esiguo stipendio percepito come scrivano di Prefettura.

Per diletto, svago ed occorrenza iniziò quindi la stesura a puntate delle vicissitudini del pezzo di legno al quale ben presto si affezionarono così tanto grandi e piccini da costringere Collodi a modificarne il finale che prevedeva la morte del protagonista.

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(Foto: Giancarlo Fiori)

È il 2018, il 16 febbraio, una bella ed invernale serata romana, di quelle fatte per ascoltare storie. C’è l’Auditorium – Parco della Musica, l’Orchestra Giovanile di Roma, diretta dal M° Vincenzo Di Benedetto ed infine il bravo Edoardo Leo che con garbo ed emozione omaggia il libro per ragazzi più letto nel mondo.

Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo…”, Cap. XVII

Leggere a voce alta “Le Avventure di Pinocchio” è un’esperienza che tutti gli adulti dovrebbero fare. Ci si misura con un lessico ricercato e a tratti inaspettato, con metafore note che spesso non riconduciamo a questo complesso libro semplicemente perché non ne abbiamo letto la versione integrale.

Questa riflessione è stata parte significativa dell’introduzione alla serata fra musica e narrazione che lo stesso Edoardo Leo ha proposto al pubblico in sala. Un pubblico davvero eterogeneo composto anche da piccolissimi spettatori, attenti forse più dei grandi.

pinocchio-edoardo-leo-auditorium-2018-3Come rendere originale la narrazione? Il bravo attore romano sceglie per l’occasione di caratterizzare i personaggi della storia utilizzando numerosi dialetti italiani, rendendo le parole un’immaginaria trama in grado di unire tutto il nostro Paese.

Pinocchio è la storia del possibile, dell’impegno quotidiano che può essere messo a dura prova in costanza e concretezza ma che è in grado di compiere gesti unici che solo le anime pure sanno concepire.

pinocchio-edoardo-leo-auditorium-2018-1Pinocchio non conosce barriere di razza, di religione o culturali. Pinocchio insegna ed impara a sue spese che esistono il bene ed il male, i quali non fanno sconti a nessuno, ma che esiste anche la morale, l’etica, l’impegno civile e soprattutto che si cresce solamente quando si è in grado di compiere scelte personali responsabili.

Edoardo Leo ha saputo sia ripercorrere i capitoli più noti al grande pubblico delle peripezie del burattino dal “vestituccio di carta fiorita” così come accennare passaggi meno noti a chi non avesse avuto ancora la fortuna di leggere il libro nella versione originale.

pinocchio-edoardo-leo-auditorium-2018-4Le musiche di Fiorenzo Carpi, le stesse della versione televisiva firmata da Luigi Comencini nel 1972 eseguite con passione e bravura dall’Orchestra Giovanile di Roma, hanno reso la magia della serata ancor più intensa, accompagnando le emozioni suscitate dalla narrazione fino al vibrante finale che, accolto da un lunghissimo applauso, lascia liberi i meno giovani anche di commuoversi. Così come accaduto allo stesso Edoardo Leo.

Perché l’esperimento abbia funzionato è presto detto: i bambini in sala hanno ascoltato assorti meglio degli adulti. E questa è probabilmente la risposta più bella che tutti coloro che hanno reso possibile lo spettacolo potessero sperare di ricevere.

Attilio-Mussino-Pinocchio-edoardo-leo-auditorium-2018-5Sarebbe bello poter però anche assistere ad una lettura che renda il giusto spazio ed omaggio a quelle parti meno note del libro che ne costituiscono l’anima e che rendono “Le Avventure di Pinocchio” un libro classificabile all’avanguardia per le tematiche trattate. Il bullismo, la società corrotta, l’amore genitoriale che tutto vede e tutto comprende, la famiglia non convenzionale che dona amore oltre le regole sociali.

Grazie ad Edoardo Leo e all’Orchestra Giovanile di Roma per aver reso omaggio alla scrittura di Carlo Collodi ed aver offerto ai più curiosi l’occasione di andare a leggere il testo integrale del libro. Se potete, accettate il consiglio, cercatelo con le illustrazioni di Attilio Mussino, l’artefice dei panni e del profilo che condusse il burattino di Collodi verso tutti gli angoli del mondo.

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)
(Foto di copertina: © Matteo Casilli)

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