C’è tempo fino al 24 ottobre per visitare “La seduzione della memoria“, sorprendente personale di Karlos Pérez allestita presso il Palazzo della Cancelleria (a due passi da Campo de’ Fiori). Un appuntamento suggestivo con le splendide tele dell’arista cubano classe 1990, che propone 24 lavori in cui pittura e fotografia si mescolano a creare un mondo che galleggia tra sfumature oniriche e ombre modulate nel tempo, come se Karlos volesse infondere nuova vita a vecchi scatti già pieni di emozione.
Con “La seduzione della memoria“, secondo il critico Luciano Caprile, “il nostro artista riesce a creare un suggestivo legame tra l’origine dell’evento e il suo successivo, attuale sviluppo come se questo evento non si fosse concluso nello scatto che l’ha documentato tanti anni fa ma attendesse un seguito per il suo definitivo compimento“.
E allora ecco in mostra “Archivio de familia” (2015), “Ametropia” (2015), i cicli pittorici di “After Memories” e “Before Memories“, fino alle “Blind Memories” del 2016. Tutto fa pensare a un viaggio nella macchina del tempo, come a comunicare le due facce di uno stesso ricordo: quello che è immagine mentale e quello che poi ritroviamo sulla tela, identico eppure diseguale.
La mostra di Karlos Pérez, curata da Eriberto Bettini, dona “un personale profumo di eternità“, come riporta Caprile nel testo critico. “È questo il seme che Karlos Pérez inserisce nel terreno fertile di un continuo recupero emozionale che contraddistingue il suo coinvolgente impegno pittorico“.
“La seduzione della memoria” è aperta dal lunedì alla domenica con orario 10-12.30 e 15-18. L’ingresso al Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria) è libero.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
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