Arte

“Pirouette”: danza, arte e architettura nell’installazione di Palazzari

La danza classica entra nella splendida cornice della Sala Santa Rita. Valentina Palazzari rilegge lo spazio dell’ex chiesa barocca con una pirouette, il celebre passo costituito da un’agile giravolta che ispira il movimento rotatorio a cui è sottesa la grande struttura posta al centro della Sala, realizzata sovrapponendo numerose e pesanti reti elettrosaldate da cantiere che, strato dopo strato, si avvitano sul proprio asse, seguendo un progressivo moto ascensionale.

Nell’installazione, a cura di Davide Sarchioni, tale movimento si fa inclusivo e dialogante rispetto allo spazio circostante, in un intreccio fittissimo di suggestioni ritmiche e simboliche che sollecitano un confronto con l’architettura e la storia dell’arte, richiamando alla memoria la lanterna a spirale di Sant’Ivo alla Sapienza di Borromini o gli affreschi di Lanfranco a Sant’Andrea della Valle.

La struttura centrale costituisce il fulcro semantico e formale dell’intera installazione, attorno al quale gravitano elementi e oggetti differenti, variamente connessi tra di loro in un sistema di forze, tensioni e associazioni visive, la cui disposizione sembra ripristinare l’idea dell’originario spazio liturgico e spirituale (quello della stessa chiesa costruita nel 1665 da Carlo Fontana) ma riletto in chiave assolutamente personale.

La tela collocata nell’abside funge, in questa occasione, da moderna pala d’altare in cui compaiono segni, bruciature e lacerazioni, ottenute lasciando depositare i residui della ruggine per dar luogo ad inusuali fenomeni estetici e a brani compositivi e cromatici di grande intensità. Con “Pirouette” prosegue dunque la recente indagine di Valentina Palazzari che, esplorando le qualità fisiche e le caratteristiche estetiche di diversi materiali mira a comporre immagini che individuano le strutture primarie racchiuse nella forma e scaturite direttamente dall’ambiente e dallo spazio circostante con cui interagiscono.

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(Foto: © Karolina Mitra Liusikova – https://www.facebook.com/GKLusikova)

Si tratta di materiali solitamente impiegati in ambito edile per armare le strutture in cemento di una costruzione o di un edificio che in questo caso diventano l’ossatura portante di “Pirouette“, un personale costrutto linguistico in grado di dischiudere nuovi percorsi immaginativi fra interno ed esterno, volumi e superfici, pieni e vuoti, in un proliferare di connessioni e di significati.

Pirouette” (ad ingresso libero) può essere visitata fino al 31 marzo in Via Montanara (ad. Piazza Campitelli) da lunedì a sabato dalle 15 alle 19.30, la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.30. Ulteriori informazioni potete trovarle consultando il sito del comune di Roma.

The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)

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