Teatro

“Quel noioso giorno d’estate”, cronaca nera e teatro si fondono al Marconi

Una stagione ricchissima di appuntamenti per la Compagnia Habitas, che dopo aver portato al Teatro Studio Uno “L’imbroglietto” e “Surgelami” (debutto a seguito della vittoria della Residenza Pillole) e al Teatro Tor Bella Monaca “Chatters“, arriva ora al Teatro Marconi con uno spettacolo intenso e destabilizzante. “Quel noioso giorno d’estate“, dopo aver debuttato con grande successo a Milano all’IT Festival e aver replicato a Isolacasateatro e ad ArteCombustibile, approda a Roma all’interno della giovane e promettente cornice under 35 di Quinta Armata.

Quel noioso giorno d’estate” sarà in scena lunedì 13 e martedì 14 marzo presso lo spazio di Via Guglielmo Marconi 700 e vedrà in scena Federico Antonello, Francesco Aricò e Riccardo Pieretti diretti da Niccolò Matcovich, autore anche del testo.

quel-noioso-giorno-d-estate-1Come plasmare la materia reale di un fatto di cronaca nera per renderla teatrale con il sussidio della fiction?“, si domanda Matcovich. “Come entrare in una ‘storia tutta americana’ e cercare di renderla non solo più vicina bensì universale? Ancora, come restituire al meglio quella che definiamo la quotidianità della tragedia, o tragicità del quotidiano? Da queste domande parte il lavoro pratico di ‘Quel noioso giorno d’estate“.

Duncan, Oklahoma. 20 agosto 2013. Un parco pubblico. Tre ragazzi minorenni uccidono un 22enne che sta facendo jogging sotto casa della fidanzata. Una volta arrestati, le motivazioni messe a verbale (e finite su tutti i quotidiani) sono “il gioco” e “il gusto del divertimento”. Da questo fatto di cronaca parte e si sviluppa il testo, un atto unico i cui protagonisti sono proprio i tre ragazzi che hanno compiuto l’omicidio.

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I tre ragazzi autori dell’omicidio

Abbiamo cercato di dare una risposta“, prosegue il regista, “con una chiave che, non assecondando le linee proposte dal testo, bucasse l’apparente realismo dello spettacolo spingendo il pedale su un particolare lavoro tecnico, il cui fulcro si basa sullo spostamento degli accenti tonici delle frasi; senza assecondare quindi ‘l’intenzione naturale’ che potrebbe risultare palese ad una prima lettura, abbiamo marcato a tavolino, in ogni frase del testo, le parole fondamentali sulle quali, appunto, porre l’accento, così da dare maggiore peso e rotondità al concetto espresso e agito“.

L’azione, poi, è spostata in Italia, nell’ipotetica periferia di un’ipotetica grande città.
Il progetto intende indagare, attraverso lo strumento della fiction, le motivazioni che possano aver spinto i tre ragazzi a compiere il gesto. E intende farlo dall’interno, sondando fantasticamente i pensieri, le relazioni, i corpi dei protagonisti, che non possono fare a meno di una panchina in un parco, sempre la stessa, che è casa, ritrovo ma anche prigione. Il costo del biglietto è di 16 Euro, ridotto 13 Euro. Lo spettacolo inizierà alle 21.

The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)

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