Cultura

#Intervista: AmbraMarie, di quando “Bruciava Tutto” e di un nuovo inizio

Quattro anni dopo l’esordio di “3anni2mesi7giorni” e otto dopo X Factor (“lo guardo come si guarda una fotografia sbiadita della nostra Prima Comunione“), AmbraMarie e la sua band tornano con lo splendido “Bruciava Tutto“, un disco sorprendente, intenso, ottimo nei suoni e nella scrittura, permeato di un’anima pop cristallina nascosta sotto un’intelaiatura rock da paura. Se pensate di trovarvi davanti una starletta da talent, dopo aver ascoltato questo album farete mea culpa: “Bruciava Tutto” spacca tanto. E AmbraMarie è diventata una donna che ha mantenuto un cuore fresco e vitale. In attesa di conoscere le prossime date del tour, abbiamo scambiato quattro chiacchiere insieme.
Ascoltiamola.

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AmbraMarie, torni dopo 4 anni e lo fai con un disco del tutto autoprodotto, molto più sporco e tagliente del precedente. Che mi è piaciuto da morire. Quando hai cominciato a pensarlo e da dove sei partita?
Ti ringrazio, mi piace il tuo “mi è piaciuto da morire”. Abbiamo (parlo a nome mio e della band) cominciato a pensare a questo disco un paio di anni fa, in modo del tutto naturale e spontaneo, liberi da tutto. In questo disco ci sono proprio i miei ultimi due anni di vita, è molto personale anche nelle tematiche di cui si parla: la crescita che porta a certi distacchi quasi obbligati, il ritrovarsi donna e adulta quasi senza accorgersene. In “Diversa” parlo di questo, ed è proprio da lì che siamo partiti. Nel ritornello abbiamo aggiunto un synth ed è nata l’idea di inserire l’elettronica, cosa che non c’era in “3anni2mesi7giorni”.

La scrittura dei pezzi è stato un lavoro individuale o ha contribuito anche la tua band storica?
Involontariamente ti ho già risposto prima, mi viene del tutto naturale parlare al plurale perché io, AmbraMarie, ci metto la faccia (e il nome!) ma il nostro è proprio un lavoro d’insieme, da band vera e propria. E, ridendo e scherzando, sono 12 anni che ci si sopporta e si compone insieme.

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Parlami della scelta dei suoni. Mi sono sembrati molto meno “prudenti” del disco precedente. Chitarre e batteria, soprattutto, picchiano come si deve.
Per quanto ci riguarda è un po’ come se partissimo da questo disco, quello precedente ha avuto una gestazione piuttosto travagliata che racchiudeva 10 anni di scrittura, una specie di collage. Questo disco è molto più compatto, è stato lavorato in due anni, con una linea più definita. Ognuno ha fatto il suo, portando i suoi gusti e i suoi ascolti, ed è uscito qualcosa di più personale. Pensa che io ho già in testa come vorrei fare il prossimo disco, ma forse è un po’ prematuro anche il solo pensiero!! Solo che io non riesco mai a star ferma un attimo, soprattutto con la testa! 😉

Credi che il tuo modo di comporre, dal primo al secondo album, sia cambiato?
Decisamente si, un po’ perché crescendo è naturale che si evolva. La scelta più netta però è stata quella di decidere di scrivere solo in italiano.

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Una cosa che si chiede poco ai musicisti riguarda la loro strumentazione. Puoi dirmi quali strumenti preferisci usare e perché? E quali sono gli effetti che ti piacciono di più?
Io uso una pedaliera TC HELICON VoiceLive 2, avevo la 1 fino a qualche mese fa, ma qualche stronzo ha deciso di rubarmela a fine concerto! Mi piace un sacco pensare alla voce come se fosse uno strumento, quindi tra pad vocali e looper mi ci perdo! Proprio pensando alla “voce come strumento” mi viene da sorridere perché penso ad un aneddoto successo durante le registrazioni. In “Scritta col veleno” mi sarebbe piaciuto avere un violoncello nell’arrangiamento, ma siccome soldi zero e non mi piace chiedere ai musicisti di lavorare gratis, ho fatto io la parte che volevo fosse del violoncello con la voce! Poi vabbè, i suoni di chitarra di Mighell mi fanno impazzire, ma le domande tecniche dovresti farle a lui… È uno smanettone-nerd della chitarra!!

Tu sei una musicista e compositrice, ma anche una vj e una dj, oltre ad aver scritto sigle per programmi tv. E poi? Cos’altro è, AmbraMarie?
(sorrido) Mi piace molto fare fotografie e videoclip. Sono drogata di fotografie. Amo fotografare le persone per me importanti e conservare i ricordi belli, forse perché ho una paura tremenda di dimenticare. Mi piace cucinare, mi rilassa… E poi dicono che me la cavo anche abbastanza bene! 😉

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“Bruciava Tutto” di cosa parla? E a chi vorrebbe parlare?
Anche qui, involontariamente, ti ho risposto all’inizio. Parla agli inquieti come me (e come Raff, l’altro inquieto del gruppo!).

Sono passati 8 anni da X Factor. Allora eri una ragazzina, mentre a giugno entri nei famigerati -enta. A livello artistico, conoscendo le tue doti, a che punto senti di essere arrivata?
Non me ne parlare degli -enta! Il disco di MottaLa fine dei 20 anni”, che parla proprio di questo, mi ha messo addosso ancor di più l’urgenza di vivere! Tornando alla domanda, io dico spesso che guardo X Factor come si guarda una fotografia sbiadita della nostra Prima Comunione, mi faccio tenerezza! Non rinnego nulla perché tutto serve, infatti credo di avere ancora molto da dire, quasi di essere all’inizio! 🙂

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Momento nostalgia. C’è una ghost track nel disco, molto anni ’90…
Le ho sempre adorate! Le ghost tracks le scopri solo quando hai consumato un disco, quando ormai fa parte di te. Ed io sono un’inguaribile nostalgica, è la mia condanna! Poi c’era una ghost track anche nel primo disco, mi piaceva l’idea di portare avanti una tradizione.

Un pezzo come “cielo di ruggine”, del disco precedente, poteva tranquillamente andare a Sanremo, secondo me. “Nella stanza buia” invece è quasi da festival metal! Hai mai pensato di andare a Sanremo? E sarebbe sbagliato dire che la tua musica sta un po’ a metà tra i due estremi?
Sì, mi piacerebbe l’idea di andare in vacanza una settimana a Sanremo a suonare! E no, non è sbagliato dire quello che stai dicendo, perché il nostro è un rock piuttosto orecchiabile. Non utilizzerei forse il termine “metal” perché non lo sento mio, ma forse ogni tanto il Met (batterista) si fa scoprire! 😉

Puoi darmi qualche piccola anticipazione sulle prossime date del tour?
Saremo in giro ovunque “Bruciava Tutto” ci porti, le date sono in continuo aggiornamento sulla Pagina Facebook AmbraMarie.

Grazie di cuore.
A te, tanto.

Info:
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Sito Ufficiale

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