Famoso come scultore e allo stesso tempo musicista e pittore, Pietro Canonica è stato uno dei pochi italiani che ebbe modo di osservare l’oriente islamico dell’Asia centrale nei primi anni del ventesimo secolo.
I preziosi oggetti esposti nella mostra “Profumi d’Oriente“, al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese dal 4 dicembre all’8 gennaio 2017, provengono proprio da diverse aree del Medio ed Estremo Oriente e sono state collezionate dall’artista in epoche e circostanze diverse.
Allo scopo di approfondire questo intenso rapporto con l’Oriente, è stato predisposto un percorso che si snoda in tre sale del piano terra del Museo per mettere in evidenza preziosi manufatti come antichi piatti persiani, brocche turche, acquamanili e il pugnale d’oro di re Faysal I.
Oggetti avuti in dono o acquistati nei viaggi come i costumi arabi, i caftani, le armi islamiche e giapponesi, che parlano di mondi e civiltà diverse, amate e apprezzate da Pietro Canonica al punto da collezionare quadri a soggetto orientalista, come quelli di Alberto Pasini, qui esposti.
“Profumi d’Oriente” è la seconda mostra di un ciclo, iniziato nel 2015, curato dallo staff del Museo, finalizzato alla valorizzazione della collezione conservata nella casa museo dello scultore. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16. L’ingresso è gratuito. Ulteriori dettagli su “Profumi d’Oriente” sono disponibili collegandosi con il sito www.museocanonica.it oppure cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale del museo.
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