Come ha potuto una casalinga folle diventare una celebrità e arrivare a vincere il Pulitzer? È la storia raccontata in “Tutti i miei cari“, il nuovo lavoro di Francesca Zanni che andrà in scena al Teatro dell’Orologio di Roma dal 18 al 20 novembre.
“Tutti i miei cari” è un testo di incredibile attualità, che attraverso la vita e le poesie di Anne Sexton racconta il nostro mondo liquido, dove si sono persi i punti di riferimento e dove tutti noi (come lei a suo tempo) siamo in attesa di qualcosa, pur non sapendo bene cosa.

In un mondo (quello degli anni ’50) in cui i palliativi per le casalinghe depresse erano alcol e sonniferi, Anne Sexton cominciò a pensare che una sofferenza come quella che lei provava non avrebbe avuto nessuna utilità se quel dolore non veniva comunicato agli altri.
Iniziò quindi a scrivere poesie. I suoi reading (Anne era una Patti Smith ante litteram) la proiettarono in una modernità per cui non era pronta. E da casalinga frustrata arrivò a vincere il premio Pulitzer per la poesia con “Live or Die” (1966).

La storia di Anne Sexton è raccontata in “Tutti i miei cari“ con un’intensa interpretazione di Crescenza Guarnieri, guidata dalla regia di Francesco Zecca. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Culturale Compagnia Stabile del Molise, con costumi a cura di Grazia Matera, scene di Gianluca Amodio e disegno luci di Claudio Cianfoni.
Il Teatro dell’Orologio si trova in Via dei Filippini 17a. Il costo del biglietto è di 15 Euro, ridotto 12 Euro. Tessera associativa annuale: 5 Euro. Gli spettacoli si terranno venerdì e sabato alle 21.30, domenica alle 18.30. Ulteriori dettagli su “Tutti i miei cari” sono disponibili collegandosi alla Pagina Facebook dell’evento.
(MACHER)
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