Protagonisti, innanzitutto, Shiro Takatani e Christian Partos, entrambi maestri nell’uso del 3D Water Matrix, ovvero un’enorme macchina robotizzata in grado di produrre sculture temporanee attraverso l’utilizzo di acqua e luce.
A Digital Life c’è poi Zee, una vera e propria “follia espressiva” dell’austriaco Kurt Hentschläger. L’opera, infatti, invita lo spettatore a esplorare un ambiente astratto e allucinato. Attraverso una fitta coltre di nebbia che ne oscura completamente i confini, lo spazio dell’installazione è trasformato dall’artista in una tabula rasa. A causa delle sue intense luci stroboscopiche, Zee è soggetta a restrizioni mediche consultabili A QUESTO LINK.
Il collettivo romano None, invece, propone DeepDream_Act II, ovvero il nome di un algoritmo di Google che procede per associazioni visive. L’obiettivo della ricerca del gruppo è porre l’essere umano all’interno dello streaming dati che egli stesso produce, condivide e subisce, diventando quindi flusso continuo di informazioni e perdendo ogni riferimento spazio-temporale.
Infine, il Laboratorio di Robotica Percettiva della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa vi farà sperimentare Understanding the Other, titolo che deriva dagli studi di Percezione Sociale sull’Embodiment fenomenologico in cui le tecnologie di Ambienti Virtuali vengono utilizzate per consentire a una persona di sentirsi un’altra, fisicamente presente in uno spazio remoto, con cui interagisce, rispetto a quello in cui la prima persona è situata.
Evento speciale, poi, in occasione dei 150 anni delle relazioni tra Italia e Giappone. Hiroshi Ishiguro, professore del Dipartimento di Macchine Adattive dell’Università di Osaka, terrà una conferenza assieme ad un androide parlante, una sua perfetta riproduzione dotata di muscoli, espressività facciale e soprattutto in grado di sostenere una conversazione come un normale essere umano. Da non perdere.
Digital Life 2016 si terrà dal 7 ottobre al 27 novembre dal martedì al sabato (ore 16-20) e la domenica (ore 11-19). Ulteriori dettagli sul festival sono disponibili collegandosi al sito www.romaeuropa.net.
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