Cultura

#VillaAda2016: Intervista a Mamo Giovenco, Direttore Artistico del festival

Incontriamo al D’Ada Park Mamo Giovenco, al suo terzo anno da Direttore Artistico di Villa Ada – Roma Incontra il Mondo. A circa un mese dall’inizio della fortunata manifestazione romana, Mamo ci racconta il suo punto di vista sullo sviluppo che il festival ha avuto negli ultimi anni, sul continuo fermento di idee che caratterizza la gestione di Viteculture e sui progetti che prenderanno piede il prossimo inverno, sponda Quirinetta. Dedicando anche un pensiero al nuovo Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo, “più un collega che un politico” come ci racconta.
Ascoltiamolo.

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Mamo Giovenco (Foto: Pasquale Modica – http://www.pasqualemodica.it / http://www.sottopalco.com)

Mamo, abbiamo superato la metà del programma della manifestazione. Qual è il tuo punto della situazione?
Sta proseguendo un percorso finalizzato alla costruzione di un festival diversificato, che oltre alla line up musicale incroci altri sistemi: dall’asilo agli incontri tematici legati alle nuove tecnologie, all’arte, volendo diventare un laboratorio a cielo aperto. Ce la stiamo facendo, sono soddisfatto dei risultati. Abbiamo praticamente un incontro all’ora, ed è solo l’inizio, si amplierà.

Infatti l’impressione è che “Villa Ada – Roma incontra il Mondo” sia vissuta a pieno, anche al di là dei concerti.
Esatto. I concerti danno la linea del festival, hanno una loro continuità, una coerenza interna, ma sono circondati da altro. Sta passando tantissima gente, il quartiere si sta vivendo a pieno la manifestazione. In tre anni di gestione da parte di Viteculture e ARCI abbiamo riqualificato l’assetto del festival: per esempio la biglietteria prima era all’inizio, ora invece metà isola è free, e paghi solo l’ingresso al concerto. Abbiamo abbassato anche il prezzo dei biglietti. Questa strategia ha permesso una maggiore fruizione dell’isola nella sua interezza, anche di giorno.

Avete rinnovato anche lo stile comunicativo, vuoi dirmi come?
Quest’anno la nostra volontà di partenza è stata quella di stampare meno carta possibile per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione. Ci siamo anche resi conto che sarebbe stato riduttivo comunicare una rassegna che non è solo musicale tramite i classici manifesti. Abbiamo quindi puntato tutto sul web, anche per avere un pubblico più profilato, con un feedback continuo che ci desse via via la direzione da seguire.

Ci sono nuove iniziative a Villa Ada che avete deciso di avviare in corso d’opera? 
Sì. Con il passare del tempo stiamo scoprendo storie che non sapevamo sul parco: Roma Sotterranea l’altra notte ci ha permesso di visitare il Bunker Savoia, ci siamo incamminati di notte e abbiamo scoperto un luogo pieno di storia. La visita ci ha stimolato, ci stanno venendo molte idee. Adesso lì è in corso la personale di Arnaud Cohen. La rassegna dedicata all’arte “Qui e Altrove” curata da Valentina Levy è in continua evoluzione e anche lì ci saranno delle novità.

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Quest’anno è stata l’edizione degli artisti italiani, il pubblico come ha risposto?
La notte del concerto di Calcutta è stata un’apoteosi da stadio, ma anche IosonouncaneTiromancino, Niccolò Fabi hanno avuto delle ottime risposte del pubblico. Insomma, sono andati tutti bene.

A Roma ci sono state da poco le elezioni, i nuovi assessori stanno iniziando a dichiarare i loro programmi. Sei speranzoso?
Sì, anche se la realtà dei fatti ci insegna a non esserlo mai troppo. Mi tengo incerto. Il rapporto che la manifestazione ha avuto con il settore pubblico è sempre stato molto relativo, abbiamo creato un sistema vicino all’impresa sociale, quest’anno aiutati solo dagli sponsor privati. Luca Bergamo lo posso considerare più un collega che un politico, ha fatto cose davvero interessanti nel passato, come Enzimi, e spero si troverà nella condizione di poter lavorare e intervenire bene. Tra l’altro al concerto di Calcutta è venuto il Vicesindaco Frongia. Sono rimasto colpito in maniera positiva. Speriamo che dall’incertezza si passi alla positività.

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Dopo Villa Ada non ti fermerai.
Già, torniamo al Quirinetta. Tra l’altro ho scoperto che Villa Ada Savoia è percorsa da un acquedotto, l’Aqua Virgo, che passa sotto fontana di Trevi e… sotto al Teatro Quirinetta!

E lì quando riaprirà la stagione?
L’anno scorso siamo partiti tardi, a novembre, quest’anno rinizieremo subito, da metà settembre. Sarà una stagione piena. Daremo molto spazio al clubbing, selezionato con un occhio critico; ci saranno tantissimi concerti, ma anche mostre, incontri tematici, cinema, nello spirito di Viteculture. Vorremmo ridare spazio anche al teatro.

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E intanto a #VillAda2016 si prosegue con il programma dei concerti. Questa settimana saranno sul palco Vera Di Lecce al D’Ada Park e Nada con A Toys Orchestra (stasera, 26 luglio), la Bandabardò (27 luglio), i Tre Allegri Ragazzi Morti (28 luglio), l’Orchestraccia (29 luglio) e Dub FX (31 luglio), con in mezzo la Roma Folk Fest del 30 luglio.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Margherita Schirmacher)

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