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Roma e Chiesa divise da una “Spina”. La sua storia ai Musei Capitolini

La chiamavano “spina”, era un isolato di Roma stretto e lungo che andava da Castel Sant’Angelo fino alla facciata principale della Basilica di San Pietro. Una spina “urbana”, quindi, ma anche un simbolo della distanza che, all’inizio del secolo scorso, esisteva tra Roma e la Chiesa. Quegli edifici, infatti, “nascondevano” in qualche modo il Vaticano agli occhi dei romani, caricandosi anche della valenza di “corpo estraneo” conficcato nel tessuto connettivo della città. Almeno fino al 1936.

I Musei Capitolini raccontano la vicenda di una delle più importanti trasformazioni urbanistiche di Roma in “La Spina – Dall’Agro Vaticano a Via della Conciliazione“, una mostra presentata ieri all’interno del museo e aperta da oggi al pubblico, fino al prossimo 20 novembre.


Una grossa spinta nella decisione di mettere mano al Borgo, come veniva chiamata l’area sacra tutta intorno alla Basilica, fu data dalla risoluzione della “questione romana”. La demolizione della Spina dei Borghi e l’apertura di Via della Conciliazione resero possibile la fine del dissidio tra Stato e Chiesa all’indomani dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929).

La visuale del Vaticano fu dunque profondamente modificata con l’abbattimento, tra il 29 ottobre 1936 e l’8 ottobre 1937, degli edifici compresi tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo, con l’approvazione del progetto di Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli da parte di Mussolini.


L’esposizione si divide in tre sezioni intitolate “Prima della Spina“, “La Spina dei Borghi” e “Cavare ‘La Spina’ a San Pietro“. Tra le varie sale del museo troverete tantissime cartografie storiche, reperti archeologici, fotografie d’epoca, frammenti di affreschi, dipinti e molto altro. Inoltre, ci sarà un plastico in gesso della Spina dei Borghi realizzato dalla ditta Bucci per lo studio dell’area di intervento, mai esposto prima.

La Spina” nasce e muore a seguito di demolizioni. Le prime, infatti, furono effettuate già nel 1499 per aprire Via Alessandrina (poi Borgo Nuovo), prima strada moderna con fondale di Roma. Mentre le ultime riguardarono appunto Via della Conciliazione (1936-37). La questione dell’accesso a San Pietro fu trattata per secoli, ma venne risolta solo dopo l’accordo tra Mussolini e Papa Pio XI.


L’ingresso a “La Spina” è di 15 Euro, ridotto 13 Euro. Ulteriori dettagli sulla mostra sono disponibili collegandosi al sito www.museicapitolini.org.

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