“Mentre che”, “visto che sei in piedi”, “efficientamento”, “ti lovvo”, “nei salotti buoni”, “gli inestetismi”. Sono migliaia. E vivono in mezzo a noi. Sono le parole e le espressioni orrende della lingua italiana che Vincenzo Ostuni raccoglie ormai da anni su Facebook e Twitter e che adesso sono diventate parole magnetiche, edite da Tic Edizioni.
Infinite le combinazioni. Tutte orrende, ovviamente. 120 parole da mescolare di continuo dando vita a obbrobri come “non supporta”, “bacissimi”, “un attimino”, “risparmi fino a X”, “piuttosto che”, “papamobile” e tanto altro.
Ripetute in maniera stereotipata, a volte arbitraria, da un numero crescente di parlanti, le #paroleorrende sbaragliano i sinonimi piรน appropriati, a dispetto dellโaderenza al contesto e della correttezza grammaticale.
Vincenzo Ostuni รจ editor e poeta. Raccoglie mostruositร lessicali sul web da tanto tempo e per diletto le colleziona. Le “#paroleorrende magnetiche” sarannoย in venditaย dal 7 luglioย al costo di 14 Euro. Tra una “insalatona” e un “apericena”, fate un salto anche in libreria.
Scopri di piรน da The Parallel Vision
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