Chi ha detto che i buffoni di corte erano solo dei… buffoni? Palazzo Pitti a Firenze ospita da oggi una mostra che mette assieme alcuni dei più bizzarri e inaspettati soggetti figurativi ricorrenti nelle collezioni medicee che, tra Cinquecento e Settecento, trovarono significative, e talvolta curiose, rappresentazioni artistiche.
“Buffoni, Villani e Giocatori alla Corte dei Medici” alza il sipario mettendo in mostra una trentina di opere che presentano al visitatore personaggi marginali e devianti come buffoni, contadini ignoranti o grotteschi, nani e praticanti di giochi tanto leciti quanto illeciti.
Una mostra “di genere”, per così dire, con un campionario variopinto, quanto inaspettato, di personaggi della corte medicea che incarnano l’ambivalente mondo della buffoneria, della rusticitas e del gioco.
L’esposizione raccoglie figure spesso realmente vissute che dovevano occuparsi dell’intrattenimento e dello svago dei signori di corte, come dimostra ad esempio il “Nano Morgante” del Bronzino e la leziosità cortigiana dei “Servitori” di Cosimo III de’ Medici.
La comicità di questi soggetti, non esente nel profondo anche da risvolti drammatici o malinconici, si declina nei buffoni di professione, qui rappresentati nei tre tipi: della parola (abilissimi nelle acrobazie verbali e nelle improvvisazioni di spirito), del fisico (l’anomalia degli acondroplasici e dei deformi) e infine della devianza mentale.
La posizione di questi buffoni, a metà strada tra il divertimento e la coscienza parlante del signore, li eleva a protagonisti di un’arte giocosa e bizzarra, che permette anche all’artista felicissime libertà espressive.
“Buffoni, Villani e Giocatori alla Corte dei Medici” è a cura di Anna Bisceglia, Matteo Ceriana e Simona Mammana. A corredo della mostra è stato predisposto un itinerario nel Giardino di Boboli dove tutti questi personaggi si “animano” e si nascondono nei boschetti e nelle radure come sfuggiti dall’universo pittorico che li ha creati, ad attendere i visitatori con calembour figurativi e comicissime espressioni.
L’esposizione si tiene presso l’Andito degli Angiolini fino all’11 settembre e sarà accessibile dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 18.50. Il costo del biglietto è di 13 Euro, ridotto 6,50 Euro. Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili collegandosi al sito www.gallerieuffizimostre.it.
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Ottimo post. Una mostra presumo molto interessante. Grazie per averla resa nota. Finalmente si può rimanere aggiornati su tanti eventi. Grazie Paolo. Buona giornata. Isabella
Grazie, carissima Isabella. La mostra dev’essere assai stuzzicante, come puoi vedere dalle opere. E poi a Palazzo Pitti! Spero di riuscire a farci un salto 🙂
Come stai, tu?
Io non c’è male , grazie e tu tutto a posto? La mostra a Palazzo Pitti è davvero invitante.Fortuna che fino a settembre c’è tempo. Se ci vai per primo dimmi com’è. Ciao ,a presto. Isabella
Senza dubbio saprai 🙂 Mi intriga moltissimo.
Abbraccio grande! P.
Bravo. Ciao