
Nelle opere di Kees van Dongen converge una varietà davvero impressionante di stili, culture ed esperienze. Questo pittore olandese di Delfshaven, infatti, dapprima si trasferisce a Parigi, dove si lascia influenzare dallo stile di Gauguin e di Vuillard ed espone le sue opere insieme alle “fauves”, le belve feroci dell’arte.
Poi, dal 1905 al 1910, dipinge al fianco di Picasso, col quale instaura un fecondo rapporto d’amicizia. Ritrae le prostitute di Parigi e le nobildonne dell’alta società, il circo, le nature morte e gli scorci di Montmartre. Viaggia alla scoperta della Spagna, del Marocco, dell’Italia, della Tunisia e dell’Egitto, affascinato dai colori e dalle culture degli altri Paesi.
Kees van Dongen non tralasciava niente e, da vero avanguardista, apriva le porte della sua ispirazione a tutto ciò che incontrava. I suoi quadri si distinguono per l’armonia perfetta fra toni caldi e freddi, per i colori vibranti e i disegni appena accennati, dai contorni sinuosi, quasi sfocati. (LL)
Kees van Dongen, “Bare Arms”, circa 1920, olio su tela, 72.6 x 60 cm, collezione privata.
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