
Władysław Podkowiński è l’artista che ha fatto conoscere l’Impressionismo alla Polonia, suo Paese natale. Dopo l’infanzia a Varsavia e gli studi a San Pietroburgo, Podkowiński torna in patria per lavorare come illustratore presso alcune testate giornalistiche. Fu un viaggio nella Parigi avanguardista a cambiargli per sempre la carriera: conquistato dai primi lavori di Claude Monet, nel 1889 decide di dedicarsi anima e corpo alla pittura.
Ben presto, però, i suoi quadri assumono atmosfere più cupe e tormentate. L’artista sembra dipingere sospinto da slanci rabbiosi: la carica emotiva e passionale degli ultimi lavori è eccezionalmente potente. Il suo quadro più famoso, “Frenzy”, appartiene a questa fase e sembra essere rimasto vittima della stessa passionalità con cui venne concepito: il trentasettesimo giorno dell’esposizione, lo stesso Podkowiński lo squarciò con un coltello.
Le ragioni di questo gesto rimasero per sempre avvolte nel mistero e l’opera venne restaurata dopo la sua morte, a causa della tubercolosi, a soli 28 anni. (LL)
Władysław Podkowiński, “Frenzy”, 1893, olio su tela, 310 x 270 cm, Museo nazionale di Cracovia.
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