Fotografia

Another Mother, la maternità raccontata attraverso fotografie d’autore

Il Teatro del Lido di Ostia ospiterà fino al 30 marzo la mostra “Another Mother” di Mariangela Tripiedi, giovane fotografa pugliese che espone i suoi scatti legati al mondo della maternità cercando di regalare una prospettiva diversa da quella comunemente adottata sulle principali riviste in edicola, perché come dice lei stessa “non esiste un modo giusto per essere madri, ma solo il proprio e va bene così“.


La mostra, ad ingresso gratuito e visitabile in orario di biglietteria, è presentata da L’Orto delle Idee e si tiene in Via delle Sirene 22. “Another Mother” racconta di quelle donne a cui si chiede di descrivere la propria maternità senza l’obbligo di dover essere perfette e di non fallire mai, ma semplicemente comunicando a chi ha voglia di ascoltare la propria storia. Un sentimento vissuto in prima persona da Mariangela, la quale sottolinea come “l’esperienza del progetto durato quattro anni mi ha fatto venire voglia di portare questo messaggio ovunque ci sia una donna disposta ad ascoltare e ad ascoltarsi, per questo motivo oltre ad essere un progetto fotografico, “Another Mother” è diventato un libro che contiene questo lungo viaggio, fatto di amicizie, riflessioni e sensazioni“.

Mariangela Tripiedi si innamora della fotografia fin da piccolissima, decidendo di cominciare a studiarla in maniera autonoma a 16 anni. Dal 2012 vive a Viterbo dove entra a far parte del Magazzino 120, grazie al quale conosce Michele Furci con cui apre lo studio fotografico Fullshot. Ad oggi i suoi scatti sono pubblicati sulla rivista internazionale LensCulture, Pls Magazine e Osservatorio Nazionale di Fotografia Femminile. Alla sua mostra “Another Mother” è stata riconosciuta la menzione d’onore al MIFA Moscow International Photo Awards nella sezione “Book Documentary“.

Ho cercato di creare un prisma in cui ogni faccia parlasse di sé“, continua Mariangela. “Ma in cui ci si potesse riconoscere e tutte insieme comunicassero un messaggio solido e comune. Questo era l’intento. Nella mostra, che di scatti ne ha 20 e non 44 come nel libro, abbiamo cercato di fare la stessa cosa utilizzando i gessetti ed una calligrafia scolastica per scrivere parole di buio e luce“.


Ulteriori dettagli su “Another Mother” di Mariangela Tripiedi sono disponibili collegandosi al sito www.teatriincomune.roma.it oppure consultando www.fotografiafemminile.com.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...