Se n’è andato anche lui, in questo 2016 che in appena due mesi e mezzo si è portato via già tante, troppe leggende della musica. George Henry Martin ci ha lasciato ieri all’età di 90 anni, la maggior parte dei quali spesi dietro alla console di uno studio di registrazione a sfornare capolavori. E a lavorare assieme a John, Paul, George e Ringo sul suono rivoluzionario con cui i Beatles conquistarono il mondo.

Noto a tutti, infatti, come il cosidetto “quinto Beatle”, George Martin è stato un grandissimo artista, produttore, arrangiatore, ingegnere del suono, musicista. La sua storia con i Beatles inizia il 9 maggio del 1962 quando Brian Epstein, manager del gruppo, lo convoca agli Abbey Road Studios per parlargli di questo gruppo emergente sul quale, secondo lui, valeva la pena lavorarci su. Martin fu conquistato più dall’entusiasmo di Epstein che dalle canzoni della band, che non lo impressionarono più di tanto. In ogni caso accettò il lavoro, senza aver ancora incontrato i Beatles di persona o averli ascoltati dal vivo.

I 4 scarafaggi suonarono quindi per Martin il 6 giugno del 1962, presso lo Studio 3 degli Abbey Road Studios. Il produttore inglese, però, pensò che semplicemente, i pezzi non erano abbastanza buoni. Convocò singolarmente i componenti dei gruppo, allora, chiedendo loro cosa non li convincesse. E la leggenda dice che a conquistarlo furono le battute e la simpatia di John e Paul, grazie a cui George mise infine sotto contratto i Beatles. Da qui in poi, la storia si scrive da sola.
George Martin è infatti l’uomo a cui si devono dischi come “Please Please Me” (1963), “With the Beatles” (1963), “A Hard Day’s Night” (1964), “Rubber Soul” (1965), “Revolver” (1966), “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” (1967), tanto per citare solo i più importanti e influenti. Inoltre, Martin lavorò anche assieme ad America, Jeff Beck, Jimmy Webb, Cheap Trick, Ultravox e ad alcuni lavori solisti di Paul McCartney e Ringo Starr.

George Martin si è spento nel sonno la scorsa notte, nella sua casa, a 90 anni. Ad annunciarlo al mondo è stato un tweet di Ringo Starr: “God bless George Martin peace and love to Judy and his family love Ringo and Barbara George will be missed xxx“.
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