Con i suoi 75 milioni di utenti in tutto il mondo, Netflix sta imprimendo al mercato della fruizione di contenuti audio-video online una sferzata davvero rivoluzionaria. Un cambiamento non strettamente legato all’enorme quantità di film, serie tv, documentari e cartoni animati messi a disposizione del proprio pubblico, ma anche in termini di lotta alla pirateria sul web.

Come riporta il sito www.hwupgrade.it, Netflix sembra stia progressivamente “rubando” fette di pubblico ai fruitori di BitTorrent che dal 2008, ossia da quando la società americana è scesa in campo nel settore dello streaming online on demand, ha costantemente perso utenti.

Nel 2015, i servizi di Netflix hanno raggiunto un picco di traffico del 37% in Nord America, incrementando ulteriormente il dato del 2014 (35%) e quasi raddoppiando quello del 2010 (21%). Di contro, BitTorrent è passato dall’8% del 2010 al 3% dello scorso anno.
Dunque, sembra che negli ultimi anni il pubblico preferisca servirsi di contenuti legali invece di optare per il file sharing illecito delle opere protette da copyright. E il motivo ci sembra molto semplice: Netflix mette a disposizione dei propri abbonati un’offerta sterminata di titoli abbinata ad un’altissima qualità del materiale proposto. Una formuletta che può sembrare ovvia, ma che fino ad ora nessuno era riuscito a far valere in questo modo. La pirateria online affonda le sue radici nella mancanza di un vero e proprio avversario diretto in grado di offrire servizi a pagamento di qualità, ma il caso di Netflix dimostra come gli utenti siano decisamente disposti a pagare per uno streaming di alto livello dei contenuti.

Tutto questo ha permesso a Netflix di diventare il servizio di streaming online più attivo della Rete in quanto a traffico generato, battendo tutti i diretti avversari: Amazon Video, iTunes, Hulu, ma anche YouTube. Il dato è confermato dal fatturato del quarto trimestre 2015 dell’azienda americana, che è stato di 1,82 miliardi di dollari e dal conseguente aumento del valore azionario di Netflix in Borsa, cresciuto dell’8%. Lo scorso anno, le ore di streaming degli utenti dell’azienda fondata da Reed Hastings e Marc Randolph sono state 42,5 miliardi, 13,5 miliardi in più rispetto al 2014.
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