fotografia roma

#FotoDelGiorno: RongRong & Inri, “In Bad Goisern, Austria, No. 1”, 2001

12541063_1124160184263530_2203596930446750248_n

Cinese lui, giapponese lei, si incontrano per la prima volta nel 1999. Sono entrambi fotografi professionisti affermati, con una forte e indipendente carriera artistica alle spalle, numerosi lavori di successo e due stili diversi, personalissimi. L’anno seguente, Inri si trasferisce a Pechino e visitano insieme la Grande Muraglia e Jiayuguan: è così che i due s’innamorano, nel senso più profondo e spirituale del termine. Come racconta Rong in un’intervista, durante quel viaggio la natura li abbraccia ed entrambi sentono i loro corpi, i loro ego, ormai pieni.

L’unica cosa di cui hanno bisogno è svuotarli, unendosi l’uno nell’altra, separandosi per sempre dal loro passato e celebrando una nuova vita in comunione con la natura. Iniziare a scattare assieme diventa la cosa più ovvia del mondo. Ma c’è di più: inizialmente, Inri non parla cinese e Rong non conosce il giapponese. Avete letto bene: tutto questo nasce e si sviluppa senza che i due riescano a parlare fra loro. L’anno seguente, Rong e Inri si sposano in Giappone e realizzano il loro primo lavoro da marito e moglie sul Monte Fuji: una serie di splendide fotografie in cui i loro corpi nudi, nonostante le temperature si aggirino fra i 6 e i 15 gradi sottozero, si fondono armoniosamente con la natura. Un successo annunciato.

Oggi hanno tre bambini e continuano a realizzare e a esporre in tutto il mondo lavori di enorme spessore. Distinguerli l’uno dall’altra è pressoché impossibile: con la loro fisicità gemella e i loro corpi asessuati, la loro semplice esistenza basta a spiegare l’amore sulla Terra. Una vera favola zen. (LL)

RongRong & Inri, “In Bad Goisern, Austria, No. 1”, 2001.

#FotoDelGiorno
#theparallelvision


Scopri di più da The Parallel Vision

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da The Parallel Vision

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere