Ieri, martedì 12 gennaio, Google ha scelto un doodle che forse non in molti hanno riconosciuto.

Si trattava di un omaggio a Charles Perrault, scrittore francese nato a Parigi il 12 gennaio 1628, in occasione del suo 388esimo compleanno. Perrault è stato l’autore di “Histoires ou contes du temps passé, avec des moralités“, il celebre libro di fiabe del 1680 che in Italia è uscito con il titolo de “I Racconti di Mamma Oca“, una raccolta passata alla storia perché conteneva 11 fiabe tra cui Cappuccetto Rosso, Barbablù, La bella addormentata, Pollicino, Cenerentola e Il gatto con gli stivali.

Sebbene molte delle sue storie si ispirassero a racconti precedenti (1634-1636) di Giambattista Basile, si è soliti attribuire a Perrault l’invenzione di un nuovo genere letterario, quello della Fiaba.

Molti dei suoi racconti, che anticiparono di circa due secoli quelli dei Fratelli Grimm, sono stati tradotti in Italia da Carlo Collodi nel 1875 e inseriti nel volume “I Racconti delle Fate“.

Perrault è stato di ispirazione a tantissimi autori successivi, a partire dai Grimm fino a Walt Disney, che attinse a piene mani dalla sua produzione per i lungometraggi animati che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
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