Cinema

Tutta la gloriosa storia dello Swing Club di Torino in un docu-film in uscita oggi nella sala I Fratelli Marx

Da un’idea di Toni Lama nasce “Compro Oro. Vivere Jazz vivere Swing“, un documentario-ritratto di uno spaccato della città di Torino tra gli anni Sessanta/Settanta che mira ad esaltarne caratteristiche di città industriale, ma anche di fucina di fermenti letterari, sociali e musicali. Diretto da Marino Bronzino a quattro mani con Toni Lama, il film rappresenta una piccola parte del grande mosaico sociale e culturale di quel periodo ricostruendo, attraverso le testimonianze e i suoni di alcuni dei suoi protagonisti, il fermento musicale dell’epoca.

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Nel momento in cui Torino era organizzata intorno alla Fiat e le sirene della fabbrica ne scandivano i ritmi, in alcuni luoghi della città prendeva piede una ricerca artistica internazionale che proveniva in gran parte di Parigi. Una di queste “culle” era lo Swing Club, locale ubicato nelle cantine di via Botero, fondato da Marco Barazzotto e successivamente gestito da Nini Questa che curava insieme a Toni Lama la direzione artistica con una programmazione di concerti per ben sette sere a settimana (oggi purtroppo il locale è sede di un negozio “Compro Oro”). La sua attività costante, intensa e piena di novità che hanno attirato l’attenzione di amatori e professionisti di altissimo calibro per oltre due decenni, vide passare nomi come Mal Waldron, Art Farmer, Lou Bennett, Dizzy Reece, “Slide” Hampton, Barry “Kid” Martin, Michel Roque, Charlie Beal, Phil Wood e la European Rhythm Machine formata da George Gruntz, Henry Texier e Daniel Humair, ma anche Kenny Clarke, Art Blakey, Gato Barbieri o Chet Baker, autentiche leggende del jazz, che frequentavano il locale reputandolo un crocevia e biglietto da visita obbligatorio. Oltre a tante personalità di spicco della musica e dello spettacolo italiane come Pupi Avati, Tullio De Piscopo, Enrico Rava, Dino Piana e Piero Angela.

Guy

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La colonna sonora del film è firmata da Fabio Giachino. Il film ha ottenuto il sostegno del Piemonte Doc Film Fund, fondo regionale per il documentario ed è stato finanziato anche attraverso una campagna di crowdfunding che ha visto, attraverso il web, mettere insieme piccoli contributi di numerosi donatori regalando loro, in cambio, copia del dvd, house concert e locandine originali: un pubblico sensibile alla narrazione di una storia che vuole rivivere e di uno spirito che non tarda a farsi sentire, ancora oggi, a suon di Swing.

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Compro Oro. Vivere Jazz vivere Swing” sarà distribuito a Torino nella sala I fratelli Marx a partire dal 29 ottobre e, a seguire e su richiesta, negli altri cinema italiani o festival e rassegne interessati ad ospitarlo.

Angela

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Dai primi di novembre il documentario sarà scaricabile dalla piattaforma on demand www.ownair.it a 9,99 Euro e disponibile sul circuito MediaLibraryOnLine, ma solo in noleggio.

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Ulteriori informazioni su “Compro Oro. Vivere Jazz vivere Swing” sono disponibili collegandosi al sito swingclubtorinofilm.it.

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