L’attesa forse non sarà poi così lunga. La giovane Lorde, fenomeno discografico di pochi anni fa che con la sua “Royals” ha conquistato le classifiche di mezzo mondo, mietendo apprezzamenti anche da colonne granitiche della musica come David Bowie e Bruce Springsteen, è entrata in studio per dare un successore all’acclamatissimo “Pure Heroine” del 2013.
La giovane artista neozelandese, il cui vero nome è Ella Marija Lani Yelich-O’Connor, con “Royals” ha venduto più di 10 milioni di copie in tutto il mondo, 17 milioni di copie in totale per quanto riguarda i suoi singoli e circa 2 milioni e mezzo di copie del suo disco d’esordio, guadagnando la bellezza di 11 milioni di dollari senza aver ancora compiuto la maggiore età.
Mescolando insieme diverse influenze come indie, elettronica e chillwave, Lorde riesce a dare vita a uno stile fresco e accattivante creando perfette canzoni pop dal taglio molto particolare, anche a livello di testi. Proprio a causa delle liriche di “Royals“, infatti, Lorde fu al centro di una polemica a sfondo razzista per via di pochi versi equivoci contenuti nel pezzo. La vicenda non le ha comunque impedito di arrivare in vetta ad alcune delle più importanti classifiche mondiali, tra cui la Billboard Hot 100 e la UK Singles Chart.
L’artista di Auckland ha dichiarato che per il suo nuovo lavoro si è ispirata a Lou Reed, Nina Simone e Robyn e che il disco sarà “eccitante e pauroso“.
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